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Sabrina Misseri
(screenshot video)

Sabrina Misseri condannata all’ergastolo per la morte della cugina Sarah Scazzi, niente permessi premio: le parole del suo avvocato.

Nelle scorse settimane, è emersa la possibilità che Sabrina Misseri, la giovane condannata all’ergastolo per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi, avvenuto nell’agosto del 2010, potesse essere presto scarcerata. L’indiscrezione è emersa durante la puntata di Pomeriggio Cinque. Secondo l’inviata della trasmissione di Canale 5, la Misseri sarebbe “una detenuta modello”. Per questo avrebbe diritto a permessi premio.

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Ma oggi, Franco Coppi, legale della giovane donna, intervistato da ‘Storie Italiane’, ha smentito le voci di queste settimane: “I permessi premio non arriveranno. Non sono maturati ancora i dieci anni, alla Misseri non sono stati ancora riconosciuti quei famosi sconti di 45 giorni ogni 6 mesi e quindi, allo stato, non è nelle condizioni di poter usufruire di alcun permesso”.

Il legale ha quindi parlato dei rapporti tra la sua assistita e il padre, Michele Misseri: “Nei confronti del padre non prova neanche risentimento, prova soltanto pietà e compassione. Naturalmente, voi potete capire, quale sia il suo stato d’animo di fronte a un padre che l’ha accusata, come lei ritiene e anche io ritengo, ingiustamente”. L’avvocato Coppi conclude parlando del ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo: “Nell’ipotesi in cui Strasburgo dovesse riconoscere che sono state consumate violazioni dei diritti della difesa, si porrà poi in Italia il problema  di una riapertura del procedimento: è chiaro che puntiamo a questo, non ci interessa affatto una condanna dell’Italia al risarcimento dei danni”.

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