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Le Tre Cime di Lavaredo (iStock)

Dolomiti: la regione montana più spettacolare al mondo. Lo pensano anche gli americani.

In Italia abbiamo un’area montana tra le più originali e belle al mondo, si tratta delle Dolomiti, montagne della nostra catena alpina, comprese tra le regioni Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli. Nel 2009 finalmente riconosciute Patrimonio Unesco. Le Dolomiti appartengono alle Alpi Orientali italiane e sono formati da una serie di gruppi montuosi, la montagna più alta è la Marmolada, a 3.343 metri sul livello del mare.

Il nome Dolomiti viene dal tipo particolare di roccia che forma queste montagne e le distingue dalle altre Alpi. La roccia dolomitica, infatti, è prevalentemente calcarea, formata da carbonato doppio di calcio e magnesio. A studiarne e scoprirne la composizione fu il naturalista francese Déodat de Dolomieu, in suo onore questa roccia fu chiamata “dolomia“, da cui il nome Dolomiti. La composizione minerale delle rocce dolomitiche dà alle loro montagne la caratteristica colorazione rossastra (il cosiddetto fenomeno dell’enrosadira, con il colore rossastro che assume diverse sfumature, dal rosa al viola, soprattutto all’alba e al tramonto). Questo fenomeno è il segno distintivo delle Dolomiti e della loro straordinaria bellezza.

La prima denominazione geografica del termine “Dolomiti” risale al 1837, quando comparve in una guida edita a Londra per descrivere una regione montuosa che comprendeva le valli di Fassa, Gardena, Badia, la val Pusteria e le Alpi venete. Nel 1864 fu pubblicato il volume The Dolomite Mountains, resoconto di viaggio di due naturalisti inglesi, J. Gilbert e G.C.Churchill.

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Alpe di Siusi e Sassolungo, Alto Adige (iStock)

Dolomiti: un paradiso in terra

Le Dolomiti sono un vero e proprio patrimonio naturale e culturale delle nostre montagne. Situate nelle Alpi Orientali, a sud della catena principale alpina che segna il confine italiano. Alla regione dolomitica appartengono diversi gruppi montuosi, condivisi tra le Regioni di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, nelle province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone. Le montagne delle Dolomiti sono immediatamente riconoscibili per la loro forma singolare e indimenticabile. Pensiamo alle Tre Cime di Lavaredo, alle Cinque Torri, al Gruppo del Catinaccio e alle Pale di San Martino.

La caratteristica conformazione delle rocce di queste montagne, di colore rosa all’alba e rosso al tramonto, è circondata da una cornice di boschi di abeti, pascoli e alpeggi, sentieri e mulattiere, laghi, torrenti, rifugi e pittoreschi paesi che formano un paesaggio di una bellezza mozzafiato che sembra uscito dal pennello di un pittore.

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Cortina d’Ampezzo, Dolomiti Bellunesi (iStock)

La montagna più alta delle Dolomiti, in realtà un gruppo montuoso, è la Marmolada, con la cima più elevata, Punta Penia, a 3.343 metri sul mare. Il massiccio è ora al centro di una disputa tra Veneto e Trentino. Condiviso tra le due regioni, la vetta della montagna è tornata al Trentino la scorsa estate, a seguito di un provvedimento nazionale, che ha riportato i confini a quelli del decreto del presidente Sandro Pertini del 1982, che a sua volta riprendeva il confine storico del 1911. Il Veneto, tuttavia, ha promesso battaglia.

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Marmolada (iStock)

Dispute territoriali a parte, la regione montuosa delle Dolomiti rappresenta un unicum naturale e culturale con tratti ben riconoscibili, condiviso tra differenti regioni amministrative, comuni e vallate tutti accomunati dalle particolari forme di queste montagne e dalla composizione minerale della loro roccia. Le Dolomiti sono le montagne nate dal mare. La loro roccia carbonica si è formata con l’accumulo di conchiglie, sedimenti, coralli e alghe calcaree tipiche dell’ambiente marino tropicale, come quello dell’attuale barriera corallina dell’Australia orientale. Le rocce dolomitiche si sono formate circa 250 milioni di anni fa, soprattutto in ambiente sottomarino, poi emerse dallo scontro tra la placca africana e quella europea, che ha innalzato le rocce a oltre 3000 metri sul livello del mare. Le Dolomiti hanno la geografia e morfologia tipica delle isole tropicali, con tanto di atolli. Non a caso sono chiamate anche arcipelago di montagne. Il Gruppo del Sella era un’unica grande barriera corallina.

Alcune montagne portano anche il segno di impronte di dinosauro. L’innalzamento delle dolomiti continua ancora, sempre per effetto dello scontro tra le placche europea e africana, anche se i fenomeni erosivi tenderanno ad appiattire e addolcire le cime.

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Gruppo del Sella, cima del Piz Boè (iStock)

Il termine Dolomiti si riferisce propriamente ai gruppi montuosi caratterizzati dalla presenza prevalente di roccia dolomitica. Un’area convenzionalmente delimitata a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall’Isarco e dall’Adige, con la valle omonima, a sud dal fiume Brenta, con la Catena del Lagorai che si affaccia sulla Val di Fiemme, e a est dal Piave e dal Cadore. Una delimitazione territoriale che è tuttavia convenzionale, poiché sono presenti gruppi dolomitici anche fuori da questa delimitazione territoriale: le Dolomiti d’Oltrepiave, a est del fiume Piave, nelle province di Belluno, Udine e Pordenone (in parte anche in Austria, in bassa Carinzia, e nel Tirolo orientale le Dolomiti di Lienz), le Dolomiti di Brenta, nel Trentino occidentale, le Piccole Dolomiti, fra Trentino e Veneto, e alcuni affioramenti sparsi sulle Alpi, come la cima del Gran Zebrù nel gruppo Ortles-Cevedale oppure il gruppo Sernio-Grauzaria.

Le Dolomiti nell’accezione più ristretta, sono divise in due zone dal corso del torrente Cordevole, affluente del Piave, in provincia di Belluno: le Dolomiti Orientali, a est del Cordevole, e Dolomiti Occidentali a ovest del torrente.

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Pale di San Martino, Trentino (iStock)

I principali gruppi montuosi dolomitici sono: la Marmolada, il Latemar, il Gruppo del Catinaccio, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo delle Odle-Puez, il Massiccio dello Sciliar, le Pale di San Martino, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Piana, la Croda Rossa d’Ampezzo, il Gruppo Rondoi-Baranci, il Gruppo del Cristallo, quello del Pomagagnon, i Cadini di Misurina, le Tofane, il Col di Lana, il Gruppo del Sorapiss, le Marmarole, l’Antelao, il Gruppo del Nuvolau, la Croda da Lago, il Monte Civetta e il Monte Pelmo.

Le cime dolomitiche più elevate sono sulla Marmolada (Punta Penia, 3.343 m, la più alta in assoluto delle Dolomiti, Punta Rocca, 3.309 m, la seconda), la vetta del monte Antelao, terza cima (3.264 m), chiamato anche Re delle Dolomiti e vetta più alta del Cadore, quelle delle Tofane (Tofana di Mezzo, Tofana di Dentro, rispettivamente quarta, 3.245 m, e quinta cima, 3.238).

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Il Monte Antelao sopra San Vito di Cadore (iStock)

Spettacolari i passi dolomitici, protagonisti di importanti gare ciclistiche, per professionisti e dilettanti, e delle tappe più attese del Giro d’Italia, dove gli scalatori danno il meglio di sé. Tra i passi più importanti ricordiamo: il Passo Sella, il più elevato (2.240 m), il Pordoi, il Valparola, il Passo Gardena, il Falzarego, il Passo Giau, il Fedaia, sotto la Marmolada, il Passo Rolle, Passo di Campolongo, il Passo Tre Croci, il Passo di Lavazè.

Tra le valli dolomitiche principali, segnaliamo: la Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, la Val di Fiemme, la Val Cadore, la Val Boite, la Conca Ampezzana, la Val di Funes, la Valle di Primiero.

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Selva di Val Gardena (Geezer Butler, CC BY-SA 2.5, Wikicommons)

I principali centri abitati delle Dolomiti sono: Cortina d’Ampezzo, sede della Fondazione Dolomiti Unesco e nota località vip di vacanza, Canazei, Moena, Selva di Val Gardena, Ortisei, Corvara di Badia, Primiero-San Martino di Castrozza, Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, Castelrotto, Cavalese e nelle Dolomiti di Brenta Madonna di Campiglio.

Bellissimi i laghi incorniciati dalle Dolomiti. I più conosciuti e visitati sono il Lago di Carezza, il Lago di Braies e il Lago di Misurina, sotto le Tre Cime di Lavaredo. Ricordiamo anche i laghi: Alleghe, Dobbiaco, Landro, Molveno e Tovel. Tra i laghi artificiali ci sono: il Lago di Auronzo, il Lago di Fedaia, di Centro Cadore e il Lago del Mis.

Nella regione dolomitica si parlano quattro lingue: italiano, tedesco, ladino e friulano.

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Lago di Carezza con il gruppo del Latemar (Thinkstock)

Le Dolomiti sono attrezzate per il turismo tutto l’anno: lo sci in inverno, le passeggiate, il trekking e le scalate in estate. Si possono praticare numerosi sport, rilassarsi nelle numerose spa e nei centri benessere di cui quasi tutti gli hotel sono dotati. Vengono organizzate fiere, sagre, feste di paese in cui vengono offerti i sapori di stagione. Imperdibili i mercatini di Natale. Numerose le attività e le strutture attrezzate per famiglie. Non manca la cultura, con le antiche chiesette, i masi, i musei della tradizione rurale montana. Imperdibile il Museo della Montagna di Reinhold Messner a Plam de Corones. Da visitare a Pieve di Cadore la casa natale del pittore Tiziano.

Le Dolomiti sono una regione molto amata dai turisti italiani ed europei, frequentata da numerosi tedeschi. Da qualche anno è stata scoperta anche dagli appassionati di montagna di altre parti del mondo, su tutti gli americani che in un recente articolo del New York Times hanno definito le Dolomiti luogo di “bellezza ultraterrena“. Un motivo in più per scoprire e riscoprire questo prezioso patrimonio, tutto nostro.

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Lago di Braies (iStock)

Secondo il quotidiano americano, le Dolomiti sono “una delle zone più belle per avventure nella natura, sci, escursionismo, bici, arrampicata e molto altro”. Apprezzata anche la cucina locale, influenzata dalla tradizione austriaca. Per visitare questa bellissima regione montana italiana, il New York Times propone un tour di 36 ore, con tante cose da fare, vedere e gustare. Un vero e proprio tour de force, ma di cui ne vale la pena, per un’immersione totale nella bellezza.

Noi invece vi ricordiamo le nostre proposte su dove andare e cosa fare sulle Dolomiti:

A cura di Valeria Bellagamba

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