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Mara Venier
(Archivio)

Nonostante i buoni ascolti della prima puntata di Domenica In targata Mara Venier, il programma rischia di chiudere a causa dell’utilizzo di espressioni sessuali in fascia protetta.

Il ritorno di Mara Venier alla conduzione di Domenica In è coinciso con un buon indice di ascolto. Se quindi a livello di audience c’è di che essere contenti in sede Rai, lo stesso non si può dire per le polemiche che il programma ha generato in seguito al dibattito sulla questione Asia Argento-Jimmy Bennett. Il dibattito è stato molto acceso tra gli ospiti, con alcuni che si sono schierati in difesa della figlia del maestro dell’horror e altri che invece l’hanno attaccata duramente.

La polemica non è sorta per l’ennesima discussione sul caso, ma per l’utilizzo di termini chiaramente sessuali utilizzati in un orario appartenente ad una fascia protetta. A sollevare la questione è stato Michele Anzaldi, segretario della commissione vigilanza Rai, il quale si è rivolto ad ‘Agcom‘ al fine di sollecitare un’intervento di Fabrizio Salini (Ad di Viale Mazzini) per istituire un’istruttoria sul caso.

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Mara Venier sotto accusa, ma non preoccupata: “Non posso dire passera in televisione?”

Durante una conferenza stampa Mara Venier è stata intervistata in merito alla denuncia di Anzaldi per utilizzo di linguaggio improprio durante una fascia protetta. La conduttrice si è detta tranquilla ed ha sdrammatizzato le accuse mosse dal segretario della commissione vigilanza dicendo: “Anzaldi si scandalizza se uno dice passera?”, quindi sull’altra parola contestata (Cunnilingus) ha dichiarato: “Nessuno la conosce… Si vede invece che Anzaldi la conosce molto bene”. Quale sarà dunque il futuro della ‘Domenica In’ di Mara Venier? La polemica in realtà sembra eccessiva ed una chiusura del programma sarebbe una decisione estrema che al momento appare improbabile.

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