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La Procura indaga su numerose morti sospette avvenute in meno di un mese in ospedale

Sotto accusa un ospedale all’interno del quale, nel solo reparto di Medicina, erano morte 34 persone tra fine dicembre 2017 ed inizio gennaio 2018

In una finestra di tempo di sole tre settimane l’Ospedale delle Apuane, a Massa, aveva conosciuto ben 34 episodi di pazienti morti. Troppi secondo la Procura, che adesso vuole vederci chiaro su tutti questi decessi intercorsi tra il 20 dicembre 2017 ed il 10 gennaio 2018. Tutti questi casi si sono verificati nel reparto di Medicina. E nel mirino degli inquirenti è finito il primario Alessandro Pampana, mentre tutte le cartelle cliniche dei ricoverati ormai defunti sono state sequestrate e saranno analizzate con cura. A sollevare il caso era stato il consigliere comunale – nel frattempo diventato presidente – Stefano Benedetti. Per quest’ultimo centrava una presunta, probabile infezione di batteri intestinali all’interno dell’ospedale. Difatti le persone morte erano state ricoverate per tutt’altri motivi, anche non gravi. Poi però tutti loro avrebbero presentato dei sintomi relativi al contagio batterico da clostridium, nello specifico.

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Morti sospette a Massa, la Procura indaga

Tra Benedetti e l’azienda sanitaria che gestisce l’Ospedale delle Apuane era sorta anche una querelle, con quest’ultima che aveva difeso il proprio operato in una apposita conferenza stampa, parlando di “misure cautelative già presenti ed efficienti volte a scongiurare una invasione di batteri nella struttura”. Però la Procura ha voluto lo stesso aprire un fascicolo, ipotizzando anche il reato di omicidio colposo per queste morti sospette. Lunedì scorso i parenti dei 34 deceduti hanno anche ricevuto un avviso in tal senso. Gli interessi di tutta questa gente saranno presi in cura da due consulenti tecnici che, come detto, analizzeranno a fondo le cartelle cliniche degli scomparsi. La Procura parla di “atto dovuto”, ma l’azienda sanitaria non sembra preoccupata e riferisce che il numero di decessi, come acclarato anche da una indagine interna, sarebbe pari a quanto successo sempre nel reparto di Medicina negli scorsi anni ed in altri ospedali.

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