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migranti rubano
(Pixabay)

Catania: migranti con permesso di soggiorno per motivi umanitari rubano in casa del commissario, finisce malissimo con due feriti gravi.

Un commissario della polizia di Stato di Catania durante un tentativo di rapina nella sua abitazione, nel centro del capoluogo etneo, è stato ferito da due uomini con colpi di arma da taglio. Durante la rocambolesca fuga, i due si sono lanciati dalla finestra dell’abitazione, al primo piano di un palazzo antico. La caduta ha avuto gravi conseguenze per uno dei due ladri. Si tratta di un ragazzo di origine gambiana di 18 anni, con permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il giovane è ricoverato nell’ospedale Garibaldi con prognosi riservata per fratture multiple. Si è dato alla fuga il suo complice, anche se sarebbe stato identificato. Invece, il commissario ha riportato ferite di arma da taglio su diverse parti del corpo. Ben 80 i punti di sutura per lui e ferite giudicate guaribili in 20 giorni.

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La ricostruzione dell’accaduto

Il tutto è accaduto la scorsa notte: il 18enne, sbarcato a Catania nel dicembre del 2016, e un suo connazionale sono entrati nell’abitazione del commissario di polizia ‘scalando’ una grondaia. La finestra dell’appartamento era aperta a causa delle alte temperature che si registrano nel capoluogo etneo. Quando il poliziotto, svegliato dai rumori, si è accorto della presenza dei topi di appartamento ha provato a difendersi, ma uno dei due ha tirato fuori probabilmente un coltello e si è accanito contro di lui. Quindi i ladri si sono lanciati dal balcone, ma uno dei due è finito contro il marciapiede.

Questi è ora gravissimo, ricoverato nell’ospedale Garibaldi con prognosi riservata: ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dal questore di Catania a ottobre 2017 su segnalazione della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Catania. Il permesso di soggiorno è legato alla minore età e alla presenza di una grave patologia genetica. Il giovane non è nuovo alle forze dell’ordine: lo scorso anno, era stato denunciato per minacce, violenza, percosse e lesioni personali ai danni di dipendenti della comunità per minorenni dove era ospite, oltre che per spaccio di sostanze stupefacenti. Invece, qualche settimana fa era stato denunciato per un furto commesso nella comunità che lo ospitava.