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(Websource)

Un imprenditore si è suicidato a Rivoli per aver perso sia la casa che l’azienda in breve tempo: il 61enne si è lanciato dal tetto di un capannone.

Un imprenditore di Rivoli è entrato in depressione dopo aver perso la sua azienda di demolizioni, poco dopo aver dovuto abbandonare anche casa sua. Il 61enne, costretto a vivere nel capannone della sua azienda non ha più retto la pressione e si è lanciato nel vuoto dal tetto del capannone. Dopo la morte dell’imprenditore la polizia di Rivoli ha dato il via a degli accertamenti ma, coloro che l’hanno conosciuto, hanno raccontato che “l’azienda era tutta la sua vita”.

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La sua azienda fallisce: imprenditore si suicida a Rivoli

Un imprenditore di 61 anni è stato costretto a dichiarare fallimento a gennaio scorso e da allora tutta la sua vita e le sue certezze hanno iniziato a sgretolarsi. L’uomo dopo la chiusura della ditta Nuova Demolizione sas, infatti, è caduto in depressione perchè, come dichiarato dai suoi conoscenti, “l’azienda era tutta la sua vita”. Il carrozziere, secondo quanto appreso dalla polizia del commissariato di Rivoli, era anche stato costretto a lasciare la sua abitazione dopo la fine del matrimonio con l’ex moglie e questo lo aveva portato a vivere fra ciò che era rimasto della sua attività. Il 61enne, infatti, ha lasciato assieme alla vita matrimoniale anche la casa di Villarbasse, in cui sino ad allora aveva abitato ed era finito a vivere in un capannone in disuso della Nuova Demolizione.

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Secondo gli accertamenti ancora in corso da parte della polizia di Rivoli, l’uomo risultava ancora residente a Villarbasse ma il ritrovamento del suo corpo senza vita ai piedi del capannone non ha lasciato spazio a molti dubbi. Il 61enne abitata nel capannone dopo essersi dovuto allontanare da casa e si è lanciato nel vuoto a causa della depressione successiva alla chiusura dell’azienda che, nel silenzio, è cresciuta tanto da spingerlo al suo tragico ultimo gesto.

Marta Colanera