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Samuele Robbiano
(screenshot video)

Genova: due peluche sulla bara di Samuele Robbiano, la piccola vittima del disastro, quell’immagine diventa il simbolo dei funerali.

Una folla commossa ha partecipato oggi ai funerali di Stato di alcune delle vittime della tragedia di Genova: tra i feretri, una piccola bara bianca, quella di Samuele Robbiano, otto anni, la più piccola vittima di questa tragedia. Il bambino è morto insieme ai genitori Roberto ed Ersilia. La famiglia si stava dirigendo al porto di Genova per prendere un traghetto per la Sardegna, dove avrebbero passato le ferie estive.

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La tragedia di Samuele Robbiano e della sua famiglia, morti a Genova

Un volo di circa cinquanta metri con l’auto non ha lasciato scampo alla famiglia. Il mezzo su cui viaggiavano, infatti, si è accartocciato completamente all’impatto con il suolo e loro sono rimasti incastrati nell’abitacolo. I soccorritori hanno trovato all’interno dell’auto uno smartphone che squillava, sul cui display compariva la scritta “Mamma”, probabilmente quella di Ersilia. Sul retro dell’auto c’erano poi un’ombrellone, un secchiello, una paletta ed un pallone.

Quella di Samuele Robbiano era l’unica bara bianca con sopra due peluche presente alla cerimonia funebre: di altre due piccole vittime sono stati celebrati i funerali in forma privata, mentre la piccola Krystal Cecala è stata trovata cadavere insieme a mamma e papà solo questa mattina. Davanti a quella piccola bara ha sostato a lungo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Vicino a quella piccola bara c’era la zia del bambino, che ha sottolineato: “Samuele era la luce dei miei occhi. Ora abbiamo bisogno di aiuto. Devo essere sincera, per ora i ministri ci sono stati vicini, ma non possiamo essere abbandonati”. Quell’immagine di quella bara bianca con sopra i due peluche ha fatto il giro del mondo: è l’immagine dell’innocenza spezzata in quella che tutto si può considerare tranne che una fatalità.