CONDIVIDI
(Websource)

Tra le 35 vittime accertate del disastro di Genova ci sono anche i componenti di un’intera famiglia: Ersilia Piccinino, Roberto Robbiano ed il loro bambino Samuele, il quale con appena 8 anni di vita è la vittima più piccola della tragedia.

Continua senza sosta il lavoro dei soccorritori nei pressi del torrente Polcevera sopra il quale fino a ieri si ergeva il Ponte Morandi. Al momento il bilancio della tragedia è cresciuto fino a 35 vittime accertate, ma i soccorritori stanno scavando tra le macerie del ponte per essere sicuri che non vi siano altre persone rimaste intrappolate. Tra le vittime del crollo c’è l’intera famiglia Robbiano che ieri si stava dirigendo al porto di Genova per prendere un traghetto per la Sardegna, dove avrebbero passato le ferie estive. Nel frattempo si indaga sulle ragioni di questo disastro che, stando al parere di alcuni esperti era preannunciato dalle condizioni instabili della struttura. In queste ore i rappresentanti del governo hanno espresso la propria solidarietà alle vittime e richiesto che venga fatto un’indagine approfondita sui responsabili alla manutenzione del ponte.

Leggi anche -> Tragedia Genova, poliziotto riporta la calma tra i superstiti – VIDEO

Leggi anche -> “Crollo del ponte Morandi? Una favoletta, è impossibile”, le parole poco prima del dramma

Disastro Genova, la tragedia della famiglia Robbiano e del piccolo Samuele

Secondo quanto riportato la famiglia Robbiano, originaria di Campomorone (Genova) e residente in un appartamento a Voltri, ieri si stava recando al porto della città Ligure per prendere un traghetto che li avrebbe portati in Sardegna per le vacanze. La loro auto è precipitata per 40-45 metri e a differenza di altri Roberto, Ersilia ed il piccolo Samuele (8 anni) non sono riusciti a sopravvivere alla caduta. Il mezzo su cui viaggiavano, infatti, si è accartocciato completamente all’impatto con il suolo e loro sono rimasti incastrati nell’abitacolo. I soccorritori hanno trovato all’interno dell’auto uno smartphone che squillava, sul cui display compariva la scritta “Mamma”, probabilmente quella di Ersilia. Sul retro dell’auto c’erano poi un’ombrellone, un secchiello, una paletta ed un pallone.

Leggi anche -> Ponte crollato a Genova, il figlio di Morandi: “Non è colpa di mio padre, il ponte era perfetto”