CONDIVIDI
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Dura presa di posizione di Beppe Grillo contro l’omeopatia: “Farmacisti, non vendete quei prodotti”, scrive in una lunga lettera aperta.

Sul blog di Beppe Grillo è apparsa nelle scorse ore una lettera aperta all’ordine dei farmacisti italiani firmata dal fondatore del Movimento 5 Stelle e dal “suo neurologo”. “In queste ultime settimane abbiamo riflettuto molto sulla difficoltà a comprendere il significato della parola scientifico da parte delle persone. E’ stato disorientante, preoccupante e quasi penoso, assistere ad una degenerazione del dibattito così profonda”, scrive Beppe Grillo.

Leggi anche –> Grillo chiama Salvini: “C’è un nero in spiaggia che si mischia con noi, fai subito qualcosa” – VIDEO

La lettera di Beppe Grillo ai farmacisti italiani

Poi aggiunge: “E’ pur vero che non dovremmo stupircene più di tanto se consideriamo la diffusione di trattamenti e metodologie diagnostiche al limite dell’assurdo. Basti pensare alla fiducia con cui molte persone si rivolgono ai cosiddetti guaritori, fenomeno più volte denunciato dagli stessi media, in trasmissioni come “Striscia la notizia”. La certezza di trovare nell’Ordine dei Farmacisti Italiani una sponda di razionalità è quindi praticamente matematica. E’ infatti difficile immaginare un laureato in farmacia che invita un paziente a rivolgersi ad un guaritore. Difficile che accada quanto illegale”.

Beppe Grillo insiste: “I medici di base e le farmacie rappresentano uno dei fari sempre fissi per il cittadino, sempre a rischio di perdersi fra le ciance infinite, le opinioni e i dibattiti: di fronte alle difficoltà che la malattia ed il disagio comportano non si devono, e non si possono, creare dubbi nella sua mente”. Da qui l’appello: “Evitiamo che le farmacie continuino a confondere i cittadini con la vendita di prodotti omeopatici. I fortissimi dubbi sulla loro efficacia da parte del mondo scientifico sono di dominio pubblico”.

Beppe Grillo spiega ancora: “Così, senza permettermi un giudizio definitivo, l’omeopatia è stata più volte messa in discussione, sino a ripetuti quanto implacabili verdetti di inefficacia e inopportunità. Questo sia per quanto concerne la validità come opzione terapeutica che per la possibilità di un ritardo nell’approccio adeguato. Ritardo che potrebbe essere causato proprio dall’abuso di prodotti così a rischio di inefficacia e che, pur essendo in vendita in molte farmacie, farmaci non possono essere definiti”.

Leggi anche –> Beppe Grillo: “La democrazia è superata, il Parlamento va eletto a sorte”

“Non dimentichiamo che, proprio il loro commercio nelle farmacie potrebbe, per contiguità e similarità, contribuire a confondere il cittadino. L’utente potrebbe infatti pensare: “se quel prodotto è in vendita in una farmacia significa che sarà efficace!” Come dubitarne…In fondo si tratta dello stesso posto dove si va, muniti di ricetta, dopo essere stati visitati dal proprio medico di fiducia, dallo specialista ospedaliero o appena dimessi dopo un ricovero; magari per un delicato trattamento chirurgico di alta specialità”, riflette Beppe Grillo, che conclude: “Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo, per affidabilità e livello di copertura nei confronti dei cittadini. Agli occhi del Ssn siamo tutti uguali nei diritti, indipendentemente da quale patologia ci ha colpiti. Ed è anche in nome di questa evoluzione che chiediamo la sospensione della vendita presso le farmacie italiane di prodotti senza che ne sia stata scientificamente comprovata l’efficacia”.