CONDIVIDI
(Websource)

A Napoli un paziente ricoverato in Rianimazione è morto ed i suoi parenti hanno assalito i dipendenti e danneggiato il reparto dell’ospedale.

Un paziente era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli quando, purtroppo, l’uomo è morto ed il personale medico si è trovato nella condizione di dover dare la terribile notizia alla famiglia. Il gruppo di familiari ha reagito in maniera inaspettata alla notizia tanto che sono dovute intervenire anche le Forze dell’Ordine per tentare di ristabilire l’ordine nel reparto.

Leggi anche —> Elettra Lamborghini sta male, al pronto soccorso d’urgenza in ambulanza

Danni all’ospedale di Napoli e personale aggredito: perchè la famiglia ha esagerato

Il gruppo di familiari, il cui parente era ricoverato nel reparto di Rianimazione della struttura, ha creato panico e paura nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli prendendo di mira il mobilio ospedaliero ed il personale sanitario. I lavoratori del reparto sono stati aggrediti sia verbalmente che attraverso strattonamenti e il reparto è stato danneggiato tanto da ritrovarsi con la porta d’ingresso completamente distrutta. Parte del personale è fuggita o si è nascosta, assieme ai pazienti, colti dal panico. Il fermento si è quietato solamente con l’arrivo dei carabinieri, allertati dall’ospedale, che hanno proceduto all’identificazione degli aggressori coinvolti. La scintilla che ha acceso rabbia si deve alla richiesta non esaudita da parte dei congiunti dell’uomo deceduto di poter avere immediatamente la riconsegna della sua salma. Secondo quanto previsto dal protocollo clinico, infatti, questo non era legalmente possibile ma a tale rifiuto i medici non si sarebbero mai aspettati simile reazione e tutti i danni che da questa sarebbero derivati. I carabinieri hanno proceduto anche alla messa in sicurezza del reparto Rianimazione ma non tutti sono soddisfatti dal lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine: “Ancora una volta un episodio di gratuita violenza colpisce il personale sanitario e la struttura del nostro ospedale dopo pochi giorni dall’ aggressione subita da un infermiere del pronto soccorso. Aspettiamo ancora i provvedimenti promessi da ormai mesi e la presenza del drappello di Polizia”, ha denunciato Luigi Paganelli, del sindacato ospedaliero Cgil.

Marta Colanera