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Lui è Alessio Figalli, 34enne docente di Matematica che ha vinto la prestigiosa Medaglia Fields

Si chiama Alessio Figalli il nuovo vincitore della Medaglia Fields, il massimo riconoscimento mondiale riservato agli accademici matematici.

L’Italia si fregia di un grande riconoscimento di prestigio internazionale. Merito di Alessio Figalli, giovane professore di matematica originario di Roma, che si è aggiudicato la Medaglia Fields, in pratica l’esatto equivalente del Premio Nobel per la matematica. Figalli ha 34 anni e l’ambito premio gli è stato conferito a Rio de Janeiro quest’oggi, nel corso del Congresso Internazionale dei Matematici che da poche ore è cominciato nella città brasiliana e che andrà avanti fino al prossimo 9 agosto. Figalli ha perfezionato i propri studi alla Scuola Normale di Pisa, a e nel 2016 ha ottenuto una cattedra al Politecnico di Zurigo.

Si aggiudica la Medaglia Fields – premio istituito nel 1936 – 44 anni dopo l’affermazione del nostro connazionale, Enrico Brombieri, che ricevette la medaglia con su impressa l’effige di Archimede a Vancouver nel 1974. “Aver fatto mio questo importantissimo riconoscimento è un qualcosa in grado di darmi tanta gioia. Ancora non riesco a credere di avere la medaglia stretta tra le mie mani. Per me è anche un importante riconoscimento per il futuro. Continuerò a mettere ancora più dedizione ed entusiasmo nei miei studi, allo scopo di migliorare ulteriormente”.

Alessio Figalli, il ‘cursus honorum’ del nuovo vincitore della Medaglia Fields

Un pò come i Mondiali, anche la Medaglia Fields viene assegnata ogni 4 anni. E con essa il vincitore intasca anche 15mila dollari canadesi, l’equivalente di circa 9850 euro. Possono vincerla studiosi di matematica fino a massimo 40 anni di età. Tornando a Figalli, a soli 23 anni il romano si era laureato con un anno di anticipo, e nel giro di appena 12 mesi aveva poi ottenuto subito dopo un dottorato alla Normale, per poi finire anche con il collaborare con l’Università del Texas. La motivazione che ha spinto la giuria a premiare il nostro connazionale fonda sull’aver fornito “importanti contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali ed alla probabilità”. Lo stesso Figalli ha detto che la sua vittoria “è il riconoscimento di un lavoro incessante, cominciato nell’anno della laurea e proseguito con il dottorato conseguito tra Pisa e Lione”. Lui è nato il 2 aprile del 1984 a Roma, da madre romana e padre napoletano, e si è diplomato nel liceo classico ‘Vivona’ nella Capitale.

Poi nel 2002 è entrato alla Scuola Normale di Pisa conseguendo la laurea nel 2006. Appena due anni dopo aveva ottenuto, ancora giovanissimo, la docenza alla ‘École Polytechnique’ di Parigi e poi una cattedra all’Università del Texas ad Austin nel 2009. Qui, nel 2011, è stato anche nominato professore ordinario, poi nel 2016 si è trasferito al Politecnico di Zurigo. Ma dal 2012 in poi il nostro Alessio ha ottenuto anche altri riconoscimenti importanti: si parte con l’encomio della Società Europea di Matematica, per poi avanzare con la ‘Stampacchia Gold Medal (2015), il premio “O’Donnel Award in Science” dall’Accademia di Medicina, Ingegneria e Scienza del Texas (2016) ed il ‘Premio Feltrinelli Giovani’ da parte dell’Accademia dei Lincei (2017).