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Beppe Grillo
(Screenshot)

Marchionne, il papà di Manuela rivela: “Era malato da un anno”. 

Ieri è morto Sergio Marchionne all’età di 66 anni. In merito alla sua salute e ai reali motivi della sua morte si sprecano teorie più o meno ufficiali. Di certo è difficile non dare credito a quanto detto da Franzo Grande Stevens pochi giorni fa in cui parlava del suo amico fraterno dicendo che “era stato tradito dall’amore per le sigarette” facendo un chiaro riferimento ad un tumore al polmone tra l’altro pienamente compatibile (come vi abbiamo spiegato in questo articolo) con i problemi seguenti alla spalla tipici proprio del tumore alla parte apicale del polmone.

La rivelazione del papà di Manuela, la compagna di Marchionne

Ora qualche rivelazione la fa un’altra persona molto vicina alla famiglia di Marchionne, il papà di Manuela, la sua compagna, che parla al Corriere della Sera. Pier Luigi Battezzato li lascia andare ad un amaro sfogo: “Ho parlato con Sergio poco prima che venisse operato ed era tranquillo. Aveva persino fissato una riunione che avrebbe dovuto tenersi in questi giorni. Poi ci siamo dati appuntamento per le vacanze, c’era un progetto per riunire tutta la famiglia. Quello di Sergio doveva essere un intervento semplice. E invece è accaduto il peggio. Non lo so, a volte penso che se non fossero andati in Svizzera forse sarebbe stato diverso… se si fosse fatto operare alle Molinette, qui in Italia…Mi ha chiamato questa mattina (ieri, n.d.r.) e mi ha detto “Sergio non c’è più”. Mi ha detto che non lo sapeva ancora nessuno, ma dieci minuti dopo la notizia era su tutti i siti on line. Sergio e Manuela avevano scelto di andare a Zurigo perché lì avrebbero avuto maggiore privacy. Ma la privacy che desideravano non c’è stata”.

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E poi anche lui fa riferimento al fumo e a problemi respiratori che rimandano nuovamente al tumore al polmone, probabilmente non scoperto in tempo: “Un anno fa aveva smesso di fumare, sembrava che le sue condizioni di salute stessero migliorando. Lui non si è mai fermato. Era chiaro a tutti che non stesse bene. Il suo fisico si era asciugato e lui era affaticato e respirava con molta fatica. Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all’altra del mondo. Ha sempre lavorato e non si è mai tirato indietro di fronte ai suoi impegni”.