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ragno violino
Ragno Violino (Luis Fernández García, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Ragno violino: dove si trova,qual è il suo habitat e cosa fare in caso di morso. Le informazioni utili.

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di ragni violino a causa dei ricoveri in ospedale a Roma che si sono resi necessari per alcune persone vittime del loro morso. Gli attacchi di questi ragni si sono verificati in particolare nella zona di Roma Sud, in particolare in via Ardeatina e via Laurentina, nelle aree residenziali con spazi verdi. Un caso di morso da ragno violino con ricovero ospedaliero si è verificato anche a Terni, in Umbria.

Che tipo di ragno è il ragno violino? Dove vive e soprattutto quanto è pericoloso? Scopriamolo con l’aiuto degli esperti.

Ragno violino: dove vive e cosa fare in caso di morso

Il ragno violino è di origine mediterranea ed è presente in tutta Italia. Il suo suo nome scientifico è Loxosceles rufescens e appartiene alla famiglia delle Sicariidae. L’appellativo di violino, invece, viene da una macchia che ha sul corpo, dietro ai sei occhi di cui è dotato, che ha la caratteristica forma di un violino. Il ragno è di colore marrone-giallastro e ha zampe lunghe ed esili. Le sue dimensioni possono essere di 7 millimetri per il maschio e 9 per la femmina.Può essere confuso con i ragni comuni, che troviamo spesso nelle nostre case, ma a differenza di questi il morso del ragno violino è velenoso per l’uomo, alle volte anche con conseguenze molto gravi.

Il ragno violino solitamente è schivo e vive in disparte, viene chiamato anche “ragno eremita”, perché si nasconde durante il giorno, soprattutto nelle fessure, mentre esce la notte. Queste sue caratteristiche fanno sì che le sue punture siano rare, perché il ragno quando incontra l’uomo tende a scappare. Tuttavia, quando il ragno violino morde le conseguenze possono essere gravi, a causa del veleno, è bene quindi farsi subito visitare da un medico o recarsi al pronto soccorso.

Il ragno violino non sopporta il freddo, mentre ama il caldo e l’afa, per questo motivo lo si incontra più facilmente in estate, stagione durante la quale aumentano le segnalazioni di morsi. Al Nord Italia, invece, è possibile trovarlo in casa.

Questo ragno è “una brutta bestia: se vuole, sa far male“, ha spiegato al Messaggero l’infettivologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano. “Generalmente non attacca perché tende a restare in disparte ma, se si incattivisce, è pericoloso. Un suo morso può portare prurito e arrossamenti ma anche allergie e bruciori. Non solo, se intervengono batteri anaerobi si possono anche creare danni alla cute, danni muscolari e ai reni. I sintomi si manifestano entro due giorni dalla puntura: a quel punto è indispensabile correre in ospedale. È importante prendere l’animale, anche morto e schiacciato, o fargli una foto per mostralo poi al medico a cui ci si rivolge. Il mio consiglio è di andare subito in una struttura ospedaliera con un centro anti-veleni“. Quindi anche questo ragno è di piccole dimensioni e apparentemente innocuo, il suo morso può portare conseguenze serie se sottovalutato.

Il problema è che il morso del ragno violino è solitamente indolore, quindi la persona colpita può anche non accorgersi di essere stata colpita. Inoltre i segni e le alterazioni sulla pelle non si manifestano subito, quindi può passare del tempo prima che ci si accorga di essere stati morsi. Comunque, come ha spiegato l’infettivologo, entro un paio di giorni compaiono i sintomi, anche se già nelle ore successive al morso la zona colpita può diventare rossa e formicolante. Se non si è consapevoli di essere stati morsi dal ragno, tuttavia, può volerci del tempo prima che venga diagnosticato il suo morso, perché l’arrossamento e il prurito o le reazioni allergiche sono sintomi molto comuni, scatenati da tanti fattori.

I batteri anaerobi che possono essere trasmessi dal morso di ragno violino sono microrganismi che vivono senza ossigeno e che possono complicare la lesione, in alcuni casi possono causare anche la liquefazione dei tessuti. Per questo motivo in caso di morso è bene recarsi subito in un ospedale che abbia anche un centro anti-veleni.

A cura di Valeria Bellagamba