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Cristiano Ronaldo
L’affare che porterà Cristiano Ronaldo alla Juventus suscita le proteste di tanti operai FCA © Getty Images

“Per Cristiano Ronaldo 400 milioni, agli operai solo calci nei co******”, i lavoratori FCA protestano contro la spesa folle per comprare il portoghese.

Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus ha generato una comprensibile ondata di entusiasmo, ma è stato in grado di generare anche delle proteste. E per questioni che trascendono il calcio. Ad insorgere contro questo multimilionario colpo di mercato sono gli operai degli stabilimenti FIAT presenti in Italia. La Juve infatti pagherà circa 400 milioni di euro tra prezzo del cartellino ed ingaggio da corrispondere per i prossimi 4 anni a Cristiano Ronaldo. Soldi che anche la famiglia agnelli con FCA dovrebbero in qualche modo mettere a disposizione, in maniera più o meno diretta. In un comunicato diffuso questa mattina, i dipendenti della FCA di Melfi scrivono: “E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?”.

Cristiano Ronaldo, gli operai FCA non ci stanno: è sciopero

Ora è stato proclamato uno sciopero di due giorni contro lo stipendio da 30 milioni di euro promesso a CR7 per ogni suo anno di militanza alla Juventus. E tra l’altro sembra che il portoghese avrà anche ben poche preoccupazioni per quanto riguarda le tasse. Gli operai FIAT non ci stanno e fanno presente come da dieci anni non percepiscano il minimo aumento, senza parlare delle condizioni dei 1500 colpiti dalla politica di esuberi e non solo. I lavoratori si sentono trascurati: “Sia noi che Cristiano Ronaldo abbiamo lo stesso padrone. Ma la congiuntura economica e lavorativa da anni per noi è nera. E questa disparità di trattamento non può essere tollerata”, riporta la nota.

“Noi sempre calpestati dai nostri padroni”

“Da almeno tre generazioni facciamo fare i soldi a chiunque abbia interessi nella produzione di auto. Ed in cambio riceviamo miseria. Sarebbe stato meglio se la proprietà avesse investito in nuovi modelli ed assetti di auto per garantire un futuro migliore a noi dipendenti, anziché arricchire una sola persona. Per questo motivo non ci resta che proclamare uno sciopero. Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22.00 di domenica 15 Luglio fino alle ore 06.00 di martedì 17 Luglio 2018”.

Dure proteste a Pomigliano d’Arco

Un manifesto affisso allo stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco a firma Si Cobas, è molto duro con la famiglia Agnelli. “Per Ronaldo 400 milioni… Agli operai solo calci nei co******”. Ai picchetti di protesta hanno presenziato anche 5 ex lavoratori licenziati per sentenza della Corte di Cassazione a causa delle loro rimostranze estreme. Uno di loro aveva inscenato anche un finto suicidio di Sergio Marchionne, manager di rilievo di FCA, attraverso l’uso di un manichino con le sue fattezze. Ma anche lo stesso Cristiano Ronaldo è stato bersagli di slogan ed insulti.