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Salvini
(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Nave Aquarius in Spagna, Salvini esulta: “La nostra prima vittoria”. 

Alla fine l’Odissea della nave Aquarius finirà in Spagna e dunque, proprio come voleva il ministro dell’Interno Matteo Salvini, non sarà l’Italia il porto di approdo della nave che trasporta oltre 600 migranti. Salvini su Facebook esulta così: “Prima VITTORIA!
629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto! Non sta scritto da nessuna parte che gli immigrati debbano sbarcare tutti, e sempre, in Italia. Stiamo facendo di più noi in una settimana che la sinistra in sette anni”.

Nave Aquarius: la Spagna accoglie i migranti a Valencia

Nel pomeriggio era arrivata l’improvvisa svolta, ma a dare la disponibilità ad accogliere i migranti non era Malta bensì la Spagna.  La nave carica di migranti verrà accolta dalla Spagna, come annunciato dal premier socialista Pedro Sanchez: “E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”. La nave attraccherà a Valencia entro 48 ore.

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“Eravamo pronti a sbarcare donne e bambini ma nessuna risposta dalla nave. Grazie al buon cuore degli spagnoli. da domani si apre nuova politica europea sull’immigrazione”, le prime parole del ministro Salvini appena giunta la decisione del nuovo governo spagnolo. Anche il premier Giuseppe Conte ha ringraziato l’omologo spagnolo Sanchez.

Anche Joseph Muscat, premier maltese, ha ringraziato la Spagna  e ha criticato nuovamente il nostro Paese: “L’Italia ha infranto le regole internazionali e ha causato uno stallo. Malta invierà nuovi rifornimenti alla nave. Dovremo sederci e discutere su come evitare che ciò accada di nuovo. Si tratta di una questione europea”.

Le polemiche contro Salvini in Italia

Tra chi critica l’operato del ministro Salvini arriva il durissimo attacca dell’ex Presidente della Camera Laura Boldrini che sui social scrive così: “Salvini chiude i porti. Poi chiuderà le strade. Poi ci chiuderà in casa. Dopodichè, quando non avrà più nulla da chiudere se non i suoi vergognosi profili social, avrà raggiunto il suo obiettivo: un Paese isolato, riportato ai tempi di sua nonna”. Duro anche l’attacco di Gino Strada, fondatore di Emergency: “La politica del precedente ministro dell’Interno era un atto di guerra contro i migranti che ha prodotto dei morti. E Salvini vuole portarla avanti. Ora che ho più di settant’anni non avrei mai pensato di vedere ancora dei ministri razzisti o sbirri nel mio Paese”.

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