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Nuovo governo, Mattarella ci ripensa: ecco i possibili scenari
(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Possibile nuovo governo Salvini-Di Maio, Mattarella riapre al governo Lega-5 Stelle. Ecco i possibili scenari.

In seguito al colloquio di questa mattina tra il Presidente della Repubblica e il premier incaricato Carlo Cottarelli sono emersi nuovi scenari economici che potrebbero favorire la formazione di un governo Lega-5Stelle. A quanto pare l’andamento delle Borse e l’innalzamento dello spread, coniugati alla volontà di Di Maio di riaprire il dialogo per la formazione di un governo di maggioranza e alla sicura sfiducia che quello transitorio riceverebbe in parlamento, hanno convinto Cottarelli che potrebbe essere una buona soluzione trovare un accordo.

Gli scenari che si dipanano dopo questa mattina sono dunque quello di un governo di transizione che quasi sicuramente porterebbe alla prossima data delle politiche o quello di un governo di coalizione tra Lega e Movimento 5 Stelle con una squadra di ministri che non prevede la presenza del contestato Savona all’Economia.

Possibile governo Lega-5 Stelle: la posizione di Di Maio e Salvini

Luigi Di Maio sin da questa mattina si è detto disponibile ad intavolare una discussione con Mattarella per formare un governo di coalizione e, dopo l’apertura di quest’ultimo, spinge affinché si trovi un accordo e si vada al governo prima di nuove elezioni invitando Salvini ad un nuovo accordo. Il leader leghista, però, non è della stessa opinione del collega e punta deciso alle prossime elezioni: “Presidente, ci dia la data delle elezioni e gli italiani faranno giustizia in cabina elettorale di quello che è successo in queste settimane”, ha tuonato Salvini dalla piazza di Pisa, quindi sull’apertura di Di Maio ha dichiarato: “Non siamo al mercato ed è anche una questione di dignità, non svendiamo l’Italia”. Qualora dovesse cambiare idea sull’intavolare una trattativa, Salvini si impunta sulla presenza di Savona nella squadra di governo, una posizione che porterebbe nuovamente allo scontro e condurrebbe di fatto alle elezioni anticipare, obbiettivo dichiarato della Lega.