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due mesi davide astori
(Claudio Villa/Getty Images)

Due mesi senza Davide Astori: sessanta giorni dopo la morte del capitano della Fiorentina, avvenuta il 4 marzo il ricordo della moglie Francesca Fioretti e della figlia Vittoria.

Due mesi fa, il 4 marzo 2018, la morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori, ha sconvolto il mondo del calcio e non solo. Il talentuoso giocatore di appena 31 anni si trovava con tutta la squadra in un albergo di Udine, in attesa della partita contro l’Udinese. Lo hanno ritrovato morto, a causa di una possibile bradiaritmia. Il calcio professionistico si fermò e l’intera giornata di campionato di serie A, esclusi i due anticipi del sabato, venne rinviata. Oggi una lettera, firmata dalla moglie Francesca Fioretti e dalla figlia Vittoria, è stata pubblicata dal quotidiano sportivo ‘La Gazzetta dello Sport’.

La lettera di moglie e figlia di Davide Astori

Queste le parole di Francesca Fioretti, firmate anche dalla figlia di due anni, Vittoria: “GRAZIE è una parola semplice ma unica, come era Davide. Vorremmo dire GRAZIE personalmente a tutti voi che ci siete stati vicini a partire da quell’inatteso 4 marzo, ma siete talmente tanti che non sarebbe possibile. Pertanto è così, come era solito fare Davide con un sorriso e un forte abbraccio, che diciamo a tutti voi: GRAZIE DI CUORE”.

Parole che non hanno lasciato indifferenti i tifosi sportivi e in particolare gli estimatori del difensore e capitano della Fiorentina: “Ogni volta è un brivido”, è uno dei primi commenti. Particolarmente commosso il commento di un tifoso viola: “Entri allo stadio e già quella maglia sul prato ti fa salire il groppo in gola. Poi al 13esimo parte il coro, l’applauso che dura più a lungo degli altri. Ci manca davvero questo ragazzo, e ci manca più come capitano inteso come uomo oltre che giocatore. Grazie a voi che ce lo avete fatto conoscere, apprezzare e volergli bene. Tanto bene come ne vogliamo alla piccola principessa”.

Incessante l’omaggio a Davide Astori

Dunque, due mesi dopo, è ancora incessante il ricordo e l’omaggio a Davide Astori. Tra le parole più belle arrivate in questi mesi quelle di Riccardo Saponara, suo compagno di squadra, che ha scritto una lunga lettera che si concludeva così: “Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano”.

A cura di Gabriele Mastroleo