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Joe Bastianich
(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L’agriturismo di Joe Bastianich nel mirino del fisco: dall’inchiesta emerge una maxi evasione e ci sono due condanne, cosa rischia il noto chef e ristoratore.

Lo chef Joe Bastianich, personaggio televisivo statunitense, di origine italiana, attivo nel settore della ristorazione, è nei guai con il fisco italiano. La Guardia di Finanza infatti gli contesta circa un milione di euro di redditi non dichiarati. Oggetto del contenzioso è l’«Orsone», il locale di Cividale del Friuli (Udine) aperto dallo chef e giudice di Masterchef. Le Fiamme Gialle, infatti, ritengono che si tratti di un ristorante e non di un agriturismo, mentre Bastianich avrebbe usufruito delle agevolazioni fiscali previste per le società agricole nel periodo che va dal 6 agosto 2013 – giorno dell’inaugurazione – fino al 31 marzo 2015.

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L’inchiesta e le condanne per l’agriturismo di Joe Bastianich

Nella vicenda sono coinvolti anche due funzionari dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) del Friuli Venezia Giulia. Stando a quanto emerso, nel corso di alcuni controlli presso l’agriturismo di Joe Bastianich, avrebbero chiuso un occhio. Per tale ragione, è arrivata la condanna a otto mesi (sospesi con la condizionale) inflitta dal gup a Mauro Compassi, 60 anni, di Medea, e Marina Boscaro, 58, di Cormons. Contro di loro, ci sono gli accertamenti da parte della Guardia di Finanza. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, vi è stato “il mancato rispetto delle percentuali previste in materia di agriturismo”.

Il locale di Joe Bastianich, in sostanza, avrebbe dovuto rispettare precisi vincoli fissati dalle legge regionale. Tra questi, il fatto che un agriturismo deve essere complementare a quella principale di impresa agricola. Inoltre, non può restare aperto tutti i giorni, anzi il vincolo è di massimo 220 giorni all’anno di apertura e infine deve utilizzare alimenti prodotti in proprio per almeno il 60%. Anche il noto ristoratore si era visto accusato di falso ideologico, ma la sua posizione è stata poi archiviata. Contro il ristorante dello chef italo-americano c’è infine la segnalazione della Direzione territoriale del lavoro di Udine all’Inail sull’assunzione all’Orsone di personale con contratti agricoli.

Cosa rischia Joe Bastianich

Quest’ultima segnalazione è stata impugnata davanti al giudice del lavoro di Udine e verrà discussa il 7 giugno. L’accusa di falso ideologico contro Joe Bastianich e gli altri amministratori della sua società riguardavano le domande di avvio dell’agriturismo alla Camera di commercio e al Comune. Infine c’è quel milione di euro che viene contestato dalla Guardia di Finanza e che rappresenta per Joe Bastianich la grana più grossa. Si attendono infatti gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate. Questi saranno oggetto di controversia davanti alla Commissione tributaria provinciale. In sostanza, ammonterebbe a un milione di euro il risparmio ottenuto da Joe Bastianich, che è proprietario negli Stati Uniti di oltre 25 ristoranti, grazie alla scelta di aprire un agriturismo e non un semplice ristorante. L’Orsone aveva la sala ristorante da una parte, dall’altra una taverna più rustica, poi dopo tre anni venne unito in un solo locale e infine a gennaio 2017 il cambiamento definitivo, con menù molto più ricercato. Gli episodi contestati, ovvero i mancati accertamenti da parte dei funzionari, sono datati 21 novembre 2013, quando il verbale non è stato proprio presentato agli organi preposti, e 2 dicembre 2014, quando i funzionari verbalizzarono soltanto che per l’Orsone era “prossimo il passaggio a ristorazione commerciale”.

A cura di Gabriele Mastroleo