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Barcellona, Barrio Gotico (iStock)

Mete pericolose: i luoghi da evitare o dove usare prudenza

In vista delle imminenti vacanze di Pasqua 2018, vogliamo segnalarvi l’elenco aggiornato delle mete pericolose nel mondo. I luoghi dove non andare in questo momento o dove usare prudenza.

Non tutti sono luoghi rischiosi nel senso di un pericolo per l’incolumità ma sono posti che stanno vedendo momenti di tensione che possono creare disagi e problemi e alle vostre vacanze. Ci sono poi i luoghi off limite, molto pericolosi e da evitare in modo assoluto. In ogni caso è bene essere informati.

Qui vi pubblichiamo l’elenco aggiornato delle mete pericolose in base alle segnalazioni e agli avvisi dell’Unità di Crisi della Farnesina e del suo portale Viaggiare Sicuri.

Mete pericolose nel mondo

Tutti amiamo viaggiare, specialmente intorno al mondo, ma ci sono luoghi poco sicuri che sarebbe meglio evitare oppure visitare solo con guide fidate del posto e dove usare comunque e sempre la massima prudenza. Se non siete esperti di certi luoghi che di solito non sono particolarmente pericolosi, ma che possono essere attraversati da tensioni sociali o colpiti da catastrofi naturali, è meglio rimandare il viaggio a momenti più tranquilli. Altri luoghi scenari di guerre, insurrezioni politiche e sociali, gravissime crisi economiche e umanitarie o colpiti da epidemie, vanno assolutamente evitati.

Per avere informazioni dettagliate e sicure sulla situazione dei Paesi nel mondo, dal punto di vista della sicurezza, delle

è bene controllare il sito web di Viaggiare Sicuri, il portale dell’Unità di Crisi della Farnesina. Il sito dà informazioni in tempo reale sulle condizioni di sicurezza politico-sociale, sanitaria e ambientale, segnalando le mete pericolose per tumulti politico-sociali, stato di emergenza o rischio terrorismo, i Paesi ad elevato tasso di criminalità, quelli dove sono in corso epidemie o emergenze sanitarie, i Paesi dove si sono verificati terremoti, inondazioni o altre calamità naturali. Prima di partire è sempre bene controllare il portale, anche per informarsi sui documenti necessari e le procedure burocratiche.

Quando viaggiate all’estero, poi, è bene registrarsi sul portale alla sezione “Dove siamo nel mondo“, per dare tutte le informazioni utili sul luogo dove andrete, in modo da potervi rintracciare subito in caso di emergenza.

Aggiornamenti sulle mete pericolose

Prima di segnalarvi gli ultimi aggiornamenti da Viaggiare Sicuri, ricordiamo vi ricordiamo i Paesi dove è assolutamente sconsigliato viaggiare, anche perché spesso chiusi o interdetti: Siria, Iraq, Libia, Mali, Afghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, infine la Striscia di Gaza. Si tratta di zone colpite da guerre, anche civili, spesso ad altissimo rischio di terrorismo. Inoltre, la maggior parte di questi Paesi ha le frontiere chiuse e spesso non è presente una sede diplomatica italiana. Per quanto riguarda la Striscia di Gaza, questo territorio è sottoposto ad un regime particolare e per visitarlo occorre un’autorizzazione speciale. Per maggiori informazioni visitate le pagine del sito web di Viaggiare Sicuri dedicate a Israele e ai Territori Palestinesi.

Inoltre, ricordiamo che sono da evitare i viaggi non necessari in Venezuela, a causa delle gravissime tensioni politiche e sociali, che hanno fatto scoppiare scontri di piazza, e della gravissima crisi economica che ha fatto impennare gli episodi di criminalità.

Invece, è rientrata l’emergenza alle Isole Maldive. Comunica la Farnesina:

Lo stato di emergenza proclamato nel Paese il 5 febbraio 2018 è stato rimosso dalle Autorità il 23 marzo 2018. La situazione di instabilità politica che sta interessando il Paese potrebbe comunque dare origine a nuove manifestazioni di protesta, soprattutto nella Capitale Malé, ove occorre pertanto esercitare la massima attenzione e cautela.
Si ricorda in ogni caso che l’aeroporto internazionale – che ha continuato ad operare normalmente anche durante lo stato di emergenza del febbraio/marzo 2018 – si trova sull’isola di Hulhule (separata dalla capitale) e che tutti i trasferimenti da e per l’aeroporto verso le isole di destinazione turistica non comportano alcuna sosta nella Capitale Malé.

Spagna

Manifestazione per l’indipendenzza a Barcellona (Sandra Montanez/Getty Images)

La Spagna non è una mete pericolosa, tuttavia negli ultimi giorni sono tornate a farsi sentire le tensioni per l’indipendenza della Catalogna, con manifestazioni di protesta soprattutto a Barcellona. Una situazione che è tornata ad acuirsi dopo l’arresto del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont. L’avviso della Farnesina:

Catalogna. Manifestazioni

A seguito delle manifestazioni avvenute nei giorni scorsi a Barcellona ed in altre città della Catalogna, è stata indetta una nuova marcia di protesta nel centro di Barcellona per il prossimo 15 aprile. Non si possono escludere ulteriori iniziative, estemporanee o indette con ridotto preavviso.
Si raccomanda pertanto cautela e di:
– mantenersi aggiornati attraverso i media sugli sviluppi della situazione;
– evitare le zone interessate dalle dimostrazioni;
– seguire le indicazioni delle Autorità locali.

Francia

Polizia a Parigi (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

La Francia è tornata a temere per il terrorismo dopo l’assalto al supermercato di Trèbes del 23 marzo scorso, quando un giovane marocchino ha ucciso quattro persone, prendendo in ostaggio i clienti di un supermercato. L’avviso della Farnesina:

Il Paese condivide con il resto dell’Europa l’esposizione al rischio terrorismo internazionale, soprattutto dopo l’intervento diretto francese nel contrasto al terrorismo in diversi teatri di crisi, tra cui in Mali e, da ultimo, anche in Siria ed Iraq.
Gli ultimi attentati si sono verificati, rispettivamente, il 23 marzo 2018 a Trèbes (assalto a un supermercato, quattro vittime e diversi feriti) a Marsiglia il 1 ottobre 2017 (accoltellamento e uccisione di due giovani presso la stazione) e a Parigi, sugli Champs Elysées, il 19 giugno 2017.

Lo stato di emergenza decretato dal Governo francese a seguito degli attentati terroristici di Parigi del 13 novembre 2015 non è più in vigore ma le Autorità francesi continuano a considerare alto il rischio di attentati.  Sono stati rafforzati i controlli, anche in connessione con particolari ricorrenze, festività e periodi dell’anno, adottando specifiche misure di sicurezza nei luoghi ritenuti “sensibili” quali aeroporti, stazioni, metropolitane, grandi centri commerciali, mercati e, in generale, luoghi ad elevata frequentazione, a Parigi e nei maggiori centri urbani.

Le aree urbane di Parigi, Marsiglia, Montpellier, Nizza e Lione richiedono una particolare attenzione a causa della diffusa microcriminalità a danno di turisti, particolarmente nelle zone periferiche. Occasioni di pericolo possono altresì crearsi a causa delle tensioni sociali nelle periferie di tutti i grandi agglomerati urbani.
Sono recentemente aumentati gli atti di microcriminalità a danno di turisti che visitano la Costa Azzurra ed in particolare Nizza, dove sono state registrate numerose denunce per piccoli furti effettuati da delinquenti in moto che, accostandosi ai turisti o alle autovetture in sosta ai semafori, scippano borse o valori.

Repubblica di Moldova

Chișinău, capitale della Moldova (Vasilii Rusu, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

La Repubblica di Moldova si trova tra la Romania e l’Ucraina, l’avviso della Franesina riguarda il rischio di tensioni sociali per manifestazioni.

Sono state annunciate per i prossimi giorni (25/27 marzo) manifestazioni concomitanti a Chisinau.
Si consiglia cautela e di:
-evitare luoghi di assembramento
-mantenersi aggiornati attraverso i media
-seguire le indicazioni delle Autorità locali

Brasile

Fortaleza (Governo Federal Brasileiro, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Il Brasile è un Paese attraversato da tensioni sociali e manifestazioni di piazza, anche violente. L’avviso della Farnesina riguarda attualmente scontri tra a Fortaleza, città della regione del Nordeste, affacciata sull’Oceano e dello Stato del Ceará. L’avviso della Farnesina:

Fortaleza: scontri tra bande

Sono in corso in questi giorni scontri tra bande in tutta la città capitale del Cearà.
Si consiglia cautela e di:
– evitare luoghi di assembramento, in particolare se all’aperto, in quartieri periferici e degradati;
– mantenersi aggiornati attraverso i media locali;
– seguire le indicazioni delle Autorità locali.

A cura di Valeria Bellagamba