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Giovedì 22 marzo va in onda la prima puntata di The Voice of Italy 2018: i giudici e le novità.

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Ci siamo. The Voice, il talent canoro di Rai Due sta per partire. Giovedì 22 marzo 2018 andrà infatti in onda la prima puntata di The Voice of Italy. L’ultima edizione del talent era di due anni fa e non aveva purtroppo riscosso un grandissimo successo. Quest’anno la RAI cerca il ribaltone con un team nuovo (più o meno) di coach e anche un nuovo conduttore. Diciamo addio a Federico Russo e accogliamo infatti Costantino Della Gherardesca.

I giudici di The Voice of Italy 2018

Per quanto riguarda i giudici di The Voice 2018 vediamo J-Ax che torna a sedere sulla poltrona rossa dicendo di aver ripensato al programma e di aver visto un potenziale diverso. Le new entry invece sono Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil. Al Bano è quello che, tra i coach, incuriosisce maggiormente: la sua presenza infatti è nuova e non sappiamo come si comporterà nelle vesti di giudice. Sarà severo? Scherzerà? A quanto pare punterà molto solo sulle voci, perfettamente nella politica del talent, e spiega che va alla ricerca dei “Nuovi Morandi e prossimi Celentano”. Entusiasta anche Cristina Scabbia che ha alle spalle una carriera lunghissima con i Lacuna Coil, ma in campo televisivo è assolutamente una novellina. Il suo scopo sarà quello di trovare artisti meno mainstream e sicuramente più rock e con sonorità e vocalità uniche nel loro genere. Dal canto suo Francesco Renga è invece quello più “rodato” in fatto di talent visto che ha già partecipato ad Amici di Maria De Filippi come giudice del serale. Dall’esperienza di The Voice Francesco Renga spiega di essere alla ricerca di un talento che abbia l’urgenza di raccontarsi, una sorta di “fame” come la vuole definire.

The Voice 2018: come funziona il programma

Il programma si suddividerà in otto puntate di cui quattro dedicate alla Blind Auditions, la parte più amata del programma in cui i giudici daranno la schiena al palco e dovranno premere il pulsante solo se sono interessati alla voce. Dopo ci saranno due puntate dedicate ai Knock Out, una di Battle e una finale live. La novità di quest’anno nella creazione del programma di The Voice è quella che i giudici che non si saranno girati non potranno voltarsi nemmeno a fine esibizione e non potranno dire niente ai ragazzi che non sono stati scelti.