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pasqua 2018 a siviglia
Processione per la Settimana Santa a Siviglia (iStock)

Tra le tante proposte di viaggio per le vacanze di Pasqua 2018 una da non perdere è la visita a Siviglia, meravigliosa capitale dell’Andalusia, nel sud della Spagna. La città oltre alle sue bellezze architettoniche e alla vivacità culturale è famosa per la sua Semana Santa, la Settimana Santa, con riti suggestivi e molto partecipati. Se volete vivere una Pasqua speciale, andate a Siviglia. Una meta anche economica.

Ricordiamo che la settimana di vacanza di Pasqua 2018, secondo calendario scolastico andrà da giovedì 29 marzo a martedì 3 aprile. Quindi, Domenica delle Palme sarà il 25 marzo.

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Pasqua 2018 a Siviglia: la Semana Santa

Siviglia è una città splendida, con un grandioso patrimonio architettonico che va dalla maestosa Cattedrale di Santa María de la Sede, la cattedrale gotica più grande del mondo, con l’imponente torre della Giralda e insieme all’incantevole Patio de los Naranjos, cortile degli aranci, al Palazzo dell’Alcazar, gioiello dello stile architettonico moresco abbellito da magnifici giardini pieni di colori e profumi, in cui lo stile arabo si sposa alle geometrie del giardino all’italiana.

Patio de los Naranjos, la Cattedrale e la Giralda, Siviglia (Michael Paraskevas, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Tanti sono gli scorci caratteristici del centro storico di Siviglia, dai vicoli e piazzette di case bianche abbellite da fiori ai balconi e alle finestre, alle chiese e conventi cattolici con un’atmosfera carica di spiritualità. Imperdibili, poi, il Parco de Maria Luisa e soprattutto la monumentale Plaza de España, costruita in stile neo-moresco nel 1929, per l’Esposizione Iberoamericana, e ambientazione di numerosi film.

Siviglia è stata inserita dalla guida Lonely Planet nella top 10 delle città da visitare nel 2018, un motivo in più per visitarla.

Il motivo principale per cui vi suggeriamo un viaggio di Pasqua 2018 a Siviglia è tuttavia quello della Settimana Santa, la Semana Santa in spagnolo. La Settimana Santa di Siviglia, con i suoi riti caratteristici, si celebra dal XVI secolo ed è una delle più importanti al mondo. Vi partecipano circa 50mila persone, appartenenti alle 60 confraternite delle città, che vestono l’abito del Nazareno, indossando in testa il capirote, cioè il caratteristico copricapo a punta. I partecipanti alle processioni portano ceri, croci, turiboli dove brucia l’incenso; mentre i cosiddetti costaleros portano sulle spalle le andas sui cui poggiano le statue e immagini sacre, pasos, relative alla Passione di Cristo.

Le statue o immagini religiose sono chiamate “pasos”, in italiani vare, perché trasportate al lento incedere dei passi dei portatori. Secondo l’usanza, le corporazioni trasportano un primo simulacro raffigurante il Cristo, che può essere un “Nazareno”, solitamente un “Gesù con la Croce” o un “Gesù crocifisso” o un “mistero” rappresentante un episodio della Passione di Cristo, e un secondo simulacro della Madonna Addolorata con baldacchino. Raramente la Vergine è accompagnata da un’altra figura, come l’immagine della Vergine della “Hermandad de la Amargura” accompagnata da San Giovanni Evangelista.

I riti della Settimana Santa di Siviglia iniziano la Domenica delle Palme e terminano la Domenica di Pasqua.

Le processioni si svolgono tutti i giorni, dalla mattina fino a notte fonda. La processione di ciascuna confraternita parte dalla propria chiesa e segue un percorso prestabilito, comunque tutte le processioni devono attraversare il “Percorso Ufficiale“, “Recorrido y Carrera Oficial”, che inizia in via Campana e termina con l’arrivo alla Cattedrale di Sviglia, per poi ritornare alla chiesa di partenza, seguendo un itinerario diverso da quello dell’andata. L’itinerario viene stabilito ufficialmente dal “Consiglio delle Confraternite di Siviglia”, prevede l’attraversamento della “Puerta de San Miguel”, “Plaza de la Campana”, prosegue lungo la principale strada commerciale denominata “Sierpes”, “Plaza de San Francisco”, “Avenida de la Costitución”, comprende la sosta davanti alla Cattedrale e il transito per la “Plaza Virgen de los Reyes”. L’ordine di transito per il percorso ufficiale è regolato dall’anzianità delle confraternite, criterio che viene invertito durante le processioni mattutine. Per motivi organizzativi l’ordine delle sfilate può cambiare.

Alcuni dei momenti più suggestivi delle processioni sono scanditi dalle saetas, canti religiosi improvvisati e senza accompagnamento che hanno origine nella tradizione del folclore andaluso e che la gente canta a cappella dai balconi, per rendere omaggio al passaggio delle immagini sacre.

L’alba del Venerdì Santo è il momento più importante della Semana Santa di Siviglia. Nel giorno della Passione di Cristo sono portate in processione le statue sacre più venerate: il Jesús del Gran Poder, la Macarena, la Esperanza de Triana e il Cristo de los Gitanos. Per la processione del Venerdì Santo la città si riempie di residenti e turisti, animata da vivacità, fervore religioso, arte, musica e colori, in uno spettacolo superbo. Per assistere alla processione occorre arrivare per tempo, perché la folla è numerosa.

Si può assistere alle processioni liberamente  daun punto qualsiasi del percorso, eccetto per la zona a ridosso della “carrera oficial”. Qui vengono allestiti palchi e posti a sedere dove assistere più comodamente al passaggio delle confraternite. Per i posti a sedere è necessario acquistare un biglietto, contattando il Consiglio Superiore delle Congregazioni e Confraternite, anche tramite il sito web.

Vi ricordiamo le nostre guide su Siviglia:

Gli altri suggerimenti per le vacanze di Pasqua 2018: