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Oggi è il giorno della marmotta, il giorno in cui una pigra marmotta di nome Phil svela quanto ancora durerà l’inverno. E il responso è che l’inverno sarà lungo e durerà altre sei settimane, almeno negli Stati Uniti. Lo ha previsto infatti Phil, la marmotta di Punxsutawney, cittadina della Pennsylvania dove ogni anno, a metà tra solstizio d’inverno ed equinozio di primavera si celebra il Giorno della Marmotta. La ricorrenza si è tenuta oggi, 2 febbraio 2018.

Questa mattina all’alba, quando in Italia era ora di pranzo (le 13.25), la povera marmotta è stata svegliata dal suo letargo, prelevata dalla sua tana ed esposta al pubblico ai primi raggi di sole. Appoggiata sul piano di un tronco tagliato, come vuole la tradizione, se Phil vede la sua ombra, perché il cielo è limpido, l’inverno sarà ancora lungo, se non la vede, perché è nuvoloso, significa che l’inverno sta per finire e la primavera arriverà in anticipo.

Il Giorno della marmotta: le previsioni sull’inverno 2018

Il Giorno della Marmotta (Brett Carlsen/Getty Images)

Punxsutawney Phil, come viene chiamata la marmotta, ha visto quindi oggi la sua ombra sul tronco, il che significa che avremo (o avranno gli americani) altre sei settimane d’inverno, con freddo e neve. Non che la primavera arrivi prima, se facciamo un rapido conto da qui all’equinozio di primavera del 20 marzo, sono esattamente 6 settimane e mezzo. Quindi, direte voi, la “previsione” della marmotta è come la scoperta dell’acqua calda.

Tuttavia, come sappiamo, le stagioni meteorologiche non coincidono esattamente con quelle astronomiche. Se l’asse terrestre è perfettamente perpendicolare al sole durante gli equinozi, con le ore di luce e di buio che si equivalgono nella durata, i raggi più diretti rispetto all’inverno e dunque le temperature più miti, i rigori dell’inverno – salvo fenomeni meteorologici straordinari – terminano prima. Se il tempo è buono già verso la fine di febbraio, o anche prima, iniziano ad avere le prime giornate di temperature miti e già a marzo possiamo dire che il clima comincia ad essere primaverile: giornate più lunghe, temperature miti, prime gemme che iniziano a comparire sulle piante.

La primavera meteorologica inizia per convenzione il 1° marzo (così come l’estate meteorologica il 1° giugno o l’autunno il 1° settembre e via dicendo). Si tratta di una convenzione che di massima rispetta i cambiamenti climatici stagionali. A prescindere dagli equinozi e dal solstizi.

Poi ci sono sempre le eccezioni, ecco perché le previsioni popolari, che siano basate su fenomeni atmosferici particolari in un dato giorno dell’anno, sull’osservazione della natura o altro (c’è chi predice la durata dell’inverno dalle cipolle) ci aiutano, anche se in modo assolutamente non scientifico, ad prevedere la durata di una stagione climatica.

Il Giorno della marmotta in Italia

Proprio oggi, 2 febbraio, in Italia si celebra la Festa della Candelora, la festa delle candele che ricorda la presentazione di Gesù al Tempio. Una giornata segnata da un antico proverbio che dice: “Per la santa Candelora se nevica o se pioa dell’inverno semo fora”.

Oggi in Italia, il tempo è brutto quasi ovunque: piove, nevica n montagna e fa freddo quasi ovunque. Quindi la previsione italiana è esattamente l’opposto di quella americana: da noi arriverà presto la primavera, perché l’inverno sta finendo.

Negli Stati Uniti, Phil la Marmotta ci avrà indovinato? Come faranno i maestro di cerimonia a capire se la marmotta ha visto oppure no la sua ombra? Mistero, ma la ricorrenza rimane una delle più divertenti e simpatiche degli Usa, anche se non l’unica. Anche in altre località statunitensi si celebra il Giorno della Marmotta, ma l’unico ufficiale è quello di Punxsutawney istituito il 2 febbraio 1887.

La tradizione statunitense, comunque, deriva da un detto scozzese molto simile al nostro: “Se alla Candelora il cielo è limpido, ci saranno due inverni nell’anno” (If Candlemas Day is bright and clear, there’ll be two winters in the year).

La storia del Giorno della Marmotta (Groundhog Day)

Il Giorno della Marmotta celebrato a Punxsutawney, in Pennsylvania, è diventato famoso in tutto il mondo grazie ad un film del 1993 con Bill Murray e Andie MacDowell “Ricomonincio da capo”, il titolo originario in italiano, po cambianto semplicemente in “Il Giorno della Marmotta” (come nel titolo originale in inglese).

Il Giorno della Marmotta di Punxsutawney è diventato un vero e proprio evento a cui partecipano molte persone, che escono di casa con il freddo quando è ancora buio, e diverse emittenti da tutti gli Stati Uniti. Prima dell’esposizione di Phil al pubblico, sul palco si festeggia con musica e balli.

Il Giorno della Marmotta 2018: la previsione di Punxsutawney Phil

A cura di Valeria Bellagamba