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Non è la prima volta che ci imbattiamo in storie strane relative a scontrini shock con cifre da capogiro. Basta ricordarci di quando a Venezia alcuni turisti pagarono una cifra spropositata trovandosi nel conto anche alcuni piatti che non avevano ordinato. Ora però non si tratta di scontrini con una cifra sbagliata riportata sul conto, qui si tratta di maleducazione fine a se stessa.

La strana scritta sullo scontrino

Sullo scontrino di quattro amici che hanno mangiato al ristorante giapponese è apparsa la scritta “Tavolo 86 – ciccione”. Un commento abbastanza inequivocabile in merito al loro peso. Le ragazze si trovavano a Roma, nel quartiere Parioli, e avevano deciso di andare a mangiare tutte insieme, tra amiche nel ristorante giapponese. Al momento del conto però la triste scoperta: sul loro scontrino, il loro tavolo era indicato come Tavolo 86 Ciccione. Le ragazze hanno dichiarato che non potevano credere ai loro occhi davanti a quella scritta.

“Ciccione” sullo scontrino e nessuna spiegazione

La tavolata era composta da tre ragazze e un loro amico romano e quando, alla richiesta del conto effettuata tramite tablet gli è stato presentato lo scontrino con su scritto “Ciccione” subito i ragazzi al tavolo hanno riso e hanno pensato fosse tipo uno scherzo o una gag da parte del personale. Una volta arrivati poi alla cassa i 4 si sono resi conto che non era per nulla uno scherzo. I ragazzi hanno chiesto spiegazioni, ma dall’altra parte, il personale alla cassa non ha dato risposte, ha solamente accartocciato il pre-scontrino e ne ha battuto uno nuovo.

Una delle ragazze al tavolo in un primo momento ha pensato che fosse il nome di un cameriere, volendo proprio vedere la buona fede. Ma poi i ragazzi si sono ricordati di essere stati serviti da personale diverso nel corso della serata e, laddove si fosse trattato di uno scherzo o un fraintendimento, perchè il personale non avrebbe dovuto spiegare ai clienti cosa si celava dietro a questa dicitura quantomeno particolare sullo scontrino? A quanto pare, purtroppo, si è trattato di uno scherzo tra camerieri di cattivo gusto finito poi nelle mani proprio delle dirette interessate.