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inverno è arrivato
Cavalli nel paesaggio invernale della Sacha-Jacuzia, Siberia orientale (iStock)

Nell’Oriente russo, in Siberia, l’inverno è arrivato con neve e gelo. Per celebrare l’inizio della stagione fredda, freddissima diremmo noi, si è tenuta una tradizionale e sentita cerimonia a Oymyakon, uno dei posti più freddi del mondo.

Nell’Oriente russo è arrivato l’inverno

Siamo nella Siberia orientale, nella vasta repubblica russa della Sacha o Jacuzia (Yakutia), che con i suoi oltre 3 milioni di km² è una delle unità amministrative più grandi del mondo. Anche delle più fredde, visto che la temperatura media in inverno qui è sotto i 50 gradi celsius.

Il territorio della Sacha-Jacuzia è ricoperto di grandi foreste di conifere, che ne caratterizzano il paesaggio e ne fanno il luogo ideale per la caccia e l’allevamento degli animali da pelliccia. A queste latitudini le pellicce sono indispensabili per proteggersi dl freddo. Il sottosuolo della regione è ricco di giacimenti di carbone, lignite, ferro, oro, petrolio e gas naturale. Una zona molto ricca e per questo abitata, nonostante le temperature proibitive. I suoi abitanti sono soprattutto russi e ucraini, arrivati qui durante la colonizzazione russa, e jakuti, il popolo indigeno che si fa chiamare sacha. Sono poi presenti minoranze di gruppi etnici: eveni, evenchi, čukči e jukaghiri.

In questo vastissimo territorio troviamo la località rurale di Oymyakon (o Ojmjakon), dove nei giorni scorsi si è celebrato l’arrivo dell’inverno con una solenne cerimonia.

Oymyakon, Sacha Jazuzia, Siberia, Russia (Maarten Takens, Flickr, CC BY SA 2.0)

Oymyakon si trova ad oltre 12mila chilometri da Mosca e a 350 km a sud del Circolo Polare Artico. È uno dei luoghi abitati più freddi dell’emisfero settentrionale della Terra. Qui durante l’inverno le regolarmente scendono regolarmente a -50 gradi. Qui l’arrivo dell’inverno o Chyskhaan, il Signore del freddo, è salutato con una cerimonia in costume tradizionale. Chyskhaan è una specie di Babbo Natale locale, che porta la luce sull’albero di Natale. Secondo la leggenda locale il Signore del freddo emerge ogni autunno dall’Oceano Artico e porta il freddo sulla terra. Se le sue lunghe corna si congelano, allora significa che l’inverno sarà molto freddo.

Quest’anno a Oymyakon la temperatura registrata è stata di -56° gradi. Ma è niente rispetto al record incredibile toccato nel gennaio del 1926, quando il termometro segnò -69.9°C, la più bassa in un luogo abitato da quando esistono le misurazioni.

Vi ricordiamo il nostro articolo sui luoghi più freddi del mondo.

La mappa di Oymyakon nella Jacuzia, Siberia orientale (video Euronews).

La cerimonia dell’arrivo di Chyskhaan a Oymyakon.