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crolla la montagna
Crollo a Punta Pousset, Massiccio Gran Paradiso (Screenshot YouTube/Mattia Abram)

Attimi di apprensione oggi in Valle d’Aosta quando nel Massiccio del Gran Paradiso è crollato un costone di rocce da Punta Pousset. Una frana di grandi dimensioni che fortunatamente non ha causato vittime, ma che ha alzato una enorme nube di polvere che ha raggiunto i centro abitati vicini.

Crollo sul massiccio del Gran Paradiso

La frana si è staccata da Punta Pousset sul Massiccio del Gran Paradiso oggi alle 12.17, poi si è verificato un altro crollo alle 12.43. Rocce e detriti non hanno coinvolto persone né causato danni eccessivi. Alcuni escursionisti si trovavano in zona, per fortuna non sono rimasti coinvolti e per loro c’è stata solo una grande paura. La frana non ha investito edifici, vie di comunicazione e nemmeno il torrente Grand Eyvia. La Centrale unica del soccorso della Valle d’Aosta ha confermato che non risultano persone coinvolte.

A seguito della frana si è alzata una impressionante nube di povere che ha raggiunto Epinel, frazione di Cogne e poi i centro abitati di Cretaz, Cogne stesso e Gimillan. Come si può vedere nel video qui sotto.

Il video del crollo di Punta Pousset (YouTube Mattia Abram)

Il sindaco di Cogne ha spiegato che dalla montagna è crollato un fronte di roccia finito “nel vallone opposto a quello di Epinel”. Non si sono avute conseguenze per le persone grazie anche al fatto che un sentiero nella zona del crollo era stato “chiuso al transito proprio per il pericolo di caduta massi”,ha spiegato ancora il sindaco. Sulla zona della frana è stato effettuato un sopralluogo in elicottero.

Il crollo potrebbe essere stato causato dal ciclo gelo-disgelo, come ha spiegato Davide Bertolo, dirigente della Struttura attività geologiche, dopo aver il sopralluogo. L’esperto ha riferito: “E’ un crollo di alcune migliaia di metri cubi, la massa rocciosa è precipitata per alcune centinaia di metri”. Il distacco è avvenuto a circa 2.800 metri di altitudine. “Il settore di roccia si è staccato probabilmente a causa del ciclo gelo-disgelo, con notti molto fredde e giornate relativamente calde in quota. Sembra che non ci siano altri volumi instabili”.

La situazione della montagna continuerà ad essere monitorata.

La mappa della zona. Punta Pousset segnata in rosso.