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Incendi in Piemonte (Screenshot YouReporter.it/Vigili del Fuoco)

Da diversi giorni gli incendi stanno devastando il Piemonte, prima in Val Susa, poi estesi ad altre valli, portando il fumo fin sulla città di Torino e peggiorando l’inquinamento atmosferico che aveva già raggiunto livelli altissimi. Il capoluogo piemontese è stato avvolto da una fitta caligine con il livello di Pm10, le polveri sottili, alle stelle, a 199 microgrammi per metro cubo, quattro volte oltre i limiti previsti.

Le Valli piemontesi bruciano da giorni, con la situazione più critica in Val Susa, dove gli incendi sono attivi da diversi giorni e hanno causato danni gravissimi. Oggi all’alba a Mompantero, una squadra di vigili del fuoco è stata accerchiata dalle fiamme. Il fronte di fuoco si sposta di continuo, rendendo difficile l’intervento dei soccorritori.

Caprie (Torino, Piemonte) – 26 Ottobre 2017 (video YouReporter.it)

Nel frattempo, le fiamme sono arrivate anche in Valle Orco, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il fuoco ha lambito alcune frazioni e il sindaco ha invitato gli abitanti a restare in casa, fino a quando non sarà cessata l’emergenza. L’Unione Montana ha convocato un “tavolo tecnico urgente” con Arpa, Asl To4, Aib (Antincendi boschivi), carabinieri e vigili del fuoco per valutare le condizioni di salubrità della zona. Anche in Valchiusella, un’altra vallata del Torinese, gli incendi sono estesi, mentre è ancora fuori controllo il rogo in Valle Varaita, in provincia di Cuneo, che sta distruggendo il vallone di Bellino, mandando in fumo centinaia di ettari di boschi e pinete.

Critica anche la situazione in Valle di Stura, dove per il terzo giorno consecutivo è chiusa la statale 21 che porta al Colle della Maddalena, dove si trova valico con la Francia. Brucia anche la collina torinese, nella frazione di San Luca, dove nella notte è divampato un incendio a Pecetto.

Locana (Torino, Piemonte) – 27 Ottobre 2017 (video YouReporter.it)

Fortunatamente è migliorata la situazione nella zona del pinerolese. Nela zona di Cantalupa è in salvo il rifugio montano ‘Casa Canada’, che per giorni è stato minacciato da un vasto fronte di fuoco.

Al momento, stando alle analisi dell’Arpa, gli incendi non avrebbero creato pericoli per la salute umana. Il monitoraggio dell’aria, comunque, continua.

Riguardo allo stato generale degli incendi, il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, riferisce che “purtroppo non si vede un miglioramento significativo delle condizioni e resta lo stato di massima allerta fino alla settimana entrante, una situazione che rende necessario mantenere la massima presenza di mezzi e persone”. “Abbiamo formalizzato la copertura finanziaria atta a mantenere questa massima presenza. Ed abbiamo formalizzato l’avvio della proceduta dello stato di calamità”, ha aggiunto.

Gli incendi sono di origine dolosa, ma l’estesa siccità e le temperature elevate hanno aggravato la situazione. Se dovete recarvi nelle zone interessate dai roghi, informatevi sullo stato delle strade sui siti web dell’Anas e di Autostrade per l’Italia e sui siti delle autorità locali.