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Guida di Vicenza: alla scoperta della città di Palladio

sabato, 7 ottobre 2017

Vicenza, Piazza dei Signori (Flavio Vallenari, iStock)

Guida di Vicenza: le bellezze della città del Palladio. Quando si parla di grandi città d’arte del Veneto, il pensiero corre subito a Venezia, in primo luogo, Verona e Padova. La città di Vicenza rischia di passare in secondo piano e di essere trascurata, eppure è una città magnifica, ricchissima di arte, storia, cultura e monumenti, disseminata di capolavori architettonici, realizzati in gran parte dal celebre architetto tardo rinascimentale Andrea Palladio, caratteristica che le è valsa il soprannome di “città del Palladio“. Vicenza è un gioiello tutto da scoprire.

Circondata a sud dai Colli Berici e a ovest delle Prealpi dei Monti Lessini, Vicenza sorge su una pianura, tra Padova e Verona,  ed è attraversata dal fiume Bacchiglione. Fondata dall’antica popolazione dei Veneti con il nome di Berga, la città è finita sotto l’influenza di Roma nel II secolo a.C. e ha acquisito, sempre in epoca romana, il nome di Vicetia. La città ebbe un importante sviluppo urbanistico durante l’Impero romano, per essere poi devastata dalle invasioni barbariche e infine occupata dal Longobardi. Quindi passò sotto il controllo della famiglia veronese degli Scaigeri per poi passare per diversi secoli alla Serenissima. Con la fine della Repubblica di Venezia, nel 1797, passò sotto il controllo dei francesi e poi degli austriaci, fino all’Unità d’Italia.

Il Cinquecento fu il secolo del grande splendore di Vicenza, grazie alle opere tardo-rinascimentali di Andrea Palladio (1508 – 1580), architetto originario di Padova. Palladio si trasferì a Vicenza da giovane, ricevendo la protezione del nobile Gian Giorgio Trissino che divenne il suo mecenate. Per i Trissino e molte altre famiglie nobili vicentine Palladio realizzò diversi palazzi signorili e magnifiche ville, in città e nelle campagne circostanti, ridisegnando completamente la struttura urbanistica della città.

Guida di Vicenza: cosa vedere

Il cuore di Vicenza è Piazza dei Signori, una piazza a forma triangolare che anticamente era la sede del foro romano, diventando poi la piazza del governo nel Medioevo, con il Palazzo della Regione, originariamente in stile gotico a cui sono state aggiunte dal Palladio le caratteristiche logge in marmo bianco che connotano il palazzo poi ribattezzato in Basilica Palladiana, diventato uno degli edifici più importanti e caratteristici di Vicenza.

Vicenza, Basilica Palladiana (iStock)

Gli altri edifici di rilievo della piazza sono: la Loggia del Capitanio o Capitaniato, sempre opera di Palladio, situata proprio di fronte alla Basilica Palladiana, con una facciata in mattoni rossi, oggi è sede del Consiglio comunale di Vicenza; la Torre Bissara, alta 82 metri e risalente al XII secolo, adiacente alla Basilica Palladiana; il Palazzo del Monte di Pietà, XV-XVII secolo, a fianco dalla Loggia del Capitanio, e la chiesa di San Vincenzo, XV secolo, inserita al centro del complesso del Monte di Pietà. Sul lato della Basilica Palladiana opposto a quello di Piazza dei Signori, sorge la piccola Piazza delle Erbe, un tempo la piazza del mercato della città, dove si affaccia la duecentesca Torre del Tormento, o Torre del Girone, così chiamata perché anticamente usata come prigione e luogo di tortura, vi fu recluso anche Silvio Pellico. La torre è unita alla Basilica Palladiana da un arco del 1494, detto degli Zavatteri, così chiamato perché sotto di esso si teneva il mercato delle scarpe e delle ciabatte (zavate nella lingua dell’epoca).

La Cattedrale di Santa Maria Annunciata sorge poco distante da Piazza dei Signori, in piazza Duomo. È stata realizzata in più fasi e diversi stili. Ha origini paleocristiane, risalenti all’VIII secolo. L’aspetto attuale risale al Quattrocento con la facciata gotica, mentre la cupola, distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e poi ricostruita, fu progettata dal Palladio.

I monumenti da vedere a Vicenza sono tantissimi, qui vi indichiamo i principali. In fondo a Corso Palladio, che corre parallelamente a Piazza Signori, si trova un’altra opera magnifica del Palladio: il Teatro Olimpico. Fu solo progettato dal celebre architetto e realizzato dopo la sua morte, avvenuta nel 1580. Commissionato dall’Accademia Olimpica di Vicenza, per la messa in scena di opere classiche, è famoso per i suoi interni, con le scene fisse di Vincenzo Scamozzi, le uniche strutture lignee dipinte di epoca rinascimentale giunte fino ai nostri giorni. Un’opera magnifica, da lasciare senza fiato. Molto bello anche il cortile con il giardino fiorito.

Teatro Olimpico di Vicenza, interni (Didier Descouens, CC BY-SA 4.0, Wikipedia)

Accanto al Teatro Olimpico si trovano la Casa di Palladio e il Santuario di Santa Corona. La chiesa del Santuario fu costruita nel Duecento, in stile gotico lombardo, per volontà di Bartolomeo da Breganze, vescovo di Vicenza, allo scopo di conservare una delle spine della corona di Cristo. Si tratta di una delle chiese più antiche e importanti della città. La chiesa ha numerose cappelle, tra cui la Cappella Valmarana, che fu progetta da Palladio e ospita la sua tomba. Di rilievo il coro ligneo della Cappella maggiore.

Importante è anche la chiesa di Santa Maria Nova, l’unica interamente progettata e costruita da Palladio. Sconsacrata dal XIX non è visitabile, se non all’esterno, ed è utilizzata dal Comune di Vicenza come deposito di libri. Tra gli edifici religiosi da visitare a Vicenza segnaliamo anche l’Abbazia di Sant’Agostino, splendido complesso religioso in stile romanico situato alla periferia occidentale della città.

Infine i palazzi civili e le fortificazioni. Palazzo Chiericati, affacciato su piazza Matteotti, in fondo a Corso Palladio, proprio di fronte al Teatro Olimpico, è un’altra meraviglia palladiana. La facciata del palazzo è formata da due ordini di logge, mentre il perimetro del tetto è decorato con statue. Da vedere anche i due palazzi progettati da Palladio per la famiglia Porto: Palazzo Porto in piazza Castello e Palazzo Porto, detto anche Porto Festa, situato in Contrà Porti. Un altro edificio palladiano è Palazzo Barbarano o Barbaran Da Porto che oggi è sede del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) e del Palladio Museum. Infine, altro imperdibile capolavoro palladiano è Palazzo Valmarana Brega, famoso per la sua facciata.

Le antiche mura della città di Vicenza risalgono al trecento, opera dell’epoca degli Scaligeri. Gran parte delle mura medievali sono state inglobate negli edifici e nelle opere architettoniche successive, ma un tratto importante e di pregio è ancora conservato in viale Mazzini. Importante testimonianza delle architetture militari della città sono le numerose porte di accesso, in parte ancora ben conservate, come Porta Santa Croce, una delle più importanti, Porta nova, Porta Castello, vicina al centro, con la imponente Torre di piazza Castello, Porton de Luzzo, una delle più antiche. Da vedere anche le mura veneziane quattrocentesche di Borgo Brega, storico borgo medievale di Vicenza a sud della città.

Caratteristici anche i ponti storici sul Bacchiglione. Il più antico è Ponte delle Barche che risale all’epoca romana. Romantico il Ponte San Michele, costruito nel Seicento sullo stile dei ponti veneziani.

Ponte delle Barche, Vicenza (Marmotta666, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Infine, da non perdere le numerose e famose ville palladiane, nei dintorni della città di Vicenza. La più famosa è La Rotonda, soprannome di Villa Almerico Capra. Patrimonio Unesco come gli altri capolavori palladiani, la villa è uno degli edifici più celebri ed imitati della storia dell’architettura di epoca moderna. A poche centinaia di metri sorge Villa Valmarana “ai Nani”, ancora abitata dalla famiglia Valmarana anche se aperta al pubblico, è famosa anche per il ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio Giandomenico. Altro edificio di pregio è Villa Trissino, in località Circoli di Vicenza, un vero e proprio palazzo che tuttavia non è opera del Palladio.

La Rotonda, villa palladiana a Vicenza (Marco Bagarella, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Guida di Vicenza: cosa fare

Vicenza è una città dove non ci si annoia proprio. Grazie alla straordinaria ricchezza del suo patrimonio architettonico, di palazzi, ville, chiese, santuari, antiche fortificazioni, monumenti e musei, ha un’offerta vastissima per gli amanti della cultura e della bellezza. Numerose sono anche le manifestazioni e gli eventi culturali in città nel corso dell’anno, così come gli eventi fieristici, il più famoso dei quali è Vicenza Oro, che si tiene a gennaio, la più importante fiera al mondo per l’industria orafa.

Da visitare, poi, i dintorni della città per la campagna e le ville venete, fino a raggiungere l’incantevole Bassano del Grappa, a soli 35 km di distanza. Vicino a Bassano, visitate la graziosa Marostica e salite fino all’Altopiano di Asiago.

Guida di Vicenza: informazioni pratiche

Quando andare

Vicenza è una città per tutte le stagioni, dipende dal tipo di visita che si vuole fare e dalle manifestazioni a cui si vuole partecipare. Gli inverni sono freddi e umidi e le estati caldi e afose, per cui se volete stare all’aperto e passeggiare per la città i periodi migliori sono la primavera e l’autunno.

Come arrivare

Vicenza è facilmente raggiungibile da tutta Italia. Per arrivare in aereo a Vicenza, l’aeroporto più vicino è quello di Verona, a  meno di 70 chilometri dalla città, oppure quello di Venezia, poco più distante. In treno la città è collegata dalla linea ferroviaria Milano-Venezia. Fitta la rete stradale e autostradale. Vicenza è collegata all’autostrada A4 Serenissima Milano-Venezia e alla A31 della Valdastico, da Nord a Sud.

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