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Raccogliere castagne: i posti dove andare in Italia

giovedì, 5 ottobre 2017

Castagne (Thinkstock)

Autunno tempo di passeggiate nei boschi per trascorrere le ultime giornate all’aperto prima dei rigori dell’inverno, riconciliarsi con la natura e fare il pieno di relax. Vi abbiamo segnalato i boschi più belli dove andare in Italia, i luoghi magici del foliage in Europa e nel mondo e i boschi italiani dove andare a funghi. Qui invece vogliamo segnalarvi quelli dove raccogliere castagne, frutto prelibato di questa stagione.

Raccogliere castagne in Italia: dove andare

Il mese di ottobre è quello in cui i colori dell’autunno iniziano a farsi più caldi e intesi: giallo, arancio, rosso, marrone, la natura cambia livrea e si veste di nuove sfumature. Il paesaggio intorno a noi, in campagna, montagna ma anche nei parchi cittadini e lungo i viali alberati vede spegnersi i contrasti e i toni accesi dell’estate per assumere insieme ai nuovi colori una luce più flebile ma dorata, malinconica e romantica al tempo stesso. Il clima ancora mite invita a stare all’aperto, a fare lunghe passeggiate, in mezzo alla natura e sotto un sole gentile.

Siamo circondati da una nuova atmosfera che coccola chi sa approfittare delle belle giornate stare all’aperto. È il momento di lasciarsi ammaliare dai colori di stagione e cogliere le primizie d’autunno: uva, funghi e castagne. Se cercate i boschi d’Italia più belli e più ricchi per raccogliere castagne, qui vi proponiamo un elenco di luoghi bellissimi dove andare.

Nord Italia

Essiccatoio per castagne a Perlo, Cuneo (Ivo Chiappello – Flickr, CC BY-SA 2.0, Wikicommons)

In Piemonte, la zona di Cuneo, tra i fiumi Po e Tanaro, è un ottimo posto per la raccolta delle castagne. Così come la Val di Susa, dove potete trovare per cinque tipologie di marroni (le castagne più grandi) che crescono qui da tempi antichi. Sono: il marrone di San Giorio di Susa, il marrone di Meana di Susa, il marrone di Sant’Antonino di Susa, il marrone di Bruzolo e il marrone di Villar Focchiardo. Per raccogliere queste castagne occorre rivolgersi alla comunità montana della Val di Susa e Val Sangone.

Un ottimo marrone è quello di San Zeno, sul versante veneto del Lago di Garda, in provincia di Verona. Qui è presente anche un Consorzio di Tutela del Marrone di San Zeno, sul suo sito web si possono trovare tutte le informazioni turistiche e gastronomiche di questo mese di raccolta.

Segnaliamo, poi, in Friuli Venezia Giulia la zona della Valle di Soffumbergo, in provincia di Udine. In Lombardia i boschi di Monte Sacro e Campo dei fiori in provincia di Varese, perfetti per chi parte da Milano così come i boschi intorno a Casasco d’Intelvi in provincia di Como, che sono ricchissimi di castagne; in provincia di Sondrio sono consigliate le basse valli laterali dei versanti retico e orobico. In Trentino la zona perfetta è quella della Val di Cembra e il paese di Albiano (18km da Trento), famoso per le suo castagne dall’ottimo sapore.

Centro Italia

Museo della Castagna a Marradi (Zebra48bo, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

In Centro Italia i luoghi perfetti per raccogliere castagne sono i boschi dell’Appennino Tosco-Romagnolo, sui quali spicca la zona di Marradi, paesino toscano sul confine con l’Emilia Romagna famosissimo per i suoi marroni. La specialità locale è la torta di marroni di Marradi, servita nei giorni della Fiera del Marrone che si tiene nei finesettimana di ottobre. Per raccogliere le castagne in questa zona potete rivolgervi all’Associazione Marrone del Mugello IGP, oppure contattare le aziende agricole che aderiscono all’Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi. Sempre in Toscana, un’altra zona di raccolta è quella del Casentino fino al Monte Amiata, nel cuore della Maremma, che offre boschi si possono di castagni secolari i cui frutti sono protetti dal marchio IGP.

In Emilia Romagna c’è un vero e proprio Sentiero del Castagno, che si snoda tra gli storici castagneti di Montombraro, Fellicarolo, Fontanaluccia, Magrignana e Monzone. Tra Abruzzo, Lazio e Marche i Monti della Laga e il Parco Nazionale del Gran Sasso sono un’altra interessante zona di raccolta. Nel Lazio, infine, sono consigliati anche i ricchi boschi di castagni dei Monti Lepini, tra Latina e Frosinone, e del Viterbese.

Sud Italia

Sagra della Castagna di Montella, Avellino (www.ecampania.it)

Anche il Sud Italia è ricco di splendidi boschi di castagni, che offrono ottimi frutti. Su tutti segnaliamo i boschi del Beneventano, nella zona di Arpaise, dove si svolge una importante sagra dedicata alle castagne a metà ottobre. Una zona ricca di castagneti, sempre in Campania, è quella del Parco Regionale dei Monti Picentini, in provincia di Avellino e nell’entroterra di Salerno. Qui la località principale è quella di Montella, dove viene prodotta la Castagna di Montella IGP. Nei pressi della penisola sorrentina e facilmente raggiungibile da Castellammare di Stabia è la zona del Monte Faito e del Parco Regionale dei Monti Lattari.

Ricchissimi di castagne sono i boschi della Calabria, in particolare nel Parco Nazionale della Sila. Una zona giù famosa per i funghi. Segnaliamo, poi, i boschi della provincia di Potenza, in Basilicata, tra le località di Barile, Rapolla e Melfi.

Infine, boschi ricchi di castagneti li troviamo anche in Sicilia e in Sardegna. In Sicilia nella zona del Parco dell’Etna e sulle Madonie; mentre in Sardegna si possono raccogliere castagne sui monti della Barbagia, nelle zone di Aritzo e Belvì, nel cuore dell’isola, nei pressi del Parco del Gennargentu. Ad Aritzo si tiene una importante sagra delle castagne.

NOTA: attenzione ai luoghi e ai modi per la raccolta delle castagne. La raccolta è consentita nei parchi e nei boschi pubblici, nei boschi privati in cui è consentita la raccolta e lungo le strade, le castagne cadute sul suolo pubblico, anche dagli alberi di un fondo privato. Comunque per essere sicuri è sempre bene informarsi prima, presso gli enti regionali e i parchi.

VIDEO: Etna consigli sulla raccolta delle castagne

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