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Mentre le compagnie low cost crollano (ultima a cadere la Monarch), si sogna di collegare con aerei superosonici le città mondiali. Mezzi di trasporto sempre più veloci, che annullino le distanze, rivoluzionando così completamente il concetto di viaggio.

Da tempo si lavora per creare aerei velocissimi. Dopo che il Concorde che collegava Londra a New York in 3 ore e mezza fu mandato in pensione anticipata nel 2003, l’attenzione si è spostata sul progetto Concorde 2 che nelle intenzioni progettuali sorvolerà l’Atlantico in circa un’ora.

Il Concorde 2 andrà alla velocità di 5.512 chilometri orari, ossia tre volte più veloce del Concorde 1 e 4,5 volte quella del suono. Più che un aereo sarà un razzo e partirà infatti in verticale raggiungendo la stratosfera volando ad un’altitudine doppia dei normali aerei e superando la barriera del suono.

E se questo vi sembra il massimo a cui si possa arrivare per viaggiare vi sbagliate. Un’ora per andare da Londra a New York è ancora troppo tempo. L’eccentrico inventore Elon Musk, amministratore dell’avveniristica Tesla e di Hyerloop il treno supersonico in grado di viaggiare a 1.223 km orari (più del suono quindi) , ne ha lanciata un’altra : utilizzare i razzi interplanetari per viaggiare sulle lunghe distanze terrestri.

Da Londra a New York in mezzora: l’idea del futuro

Elon Musk ha lanciato questa ipotesi in una conferenza tenutasi ad Adelaide in Australia, all’International Astronautical Congress, parlando del razzo SpaceX che entrerà in produzione fra qualche mese e dovrebbe portarci nel giro di una decina di anni su Marte. L’idea è quella di sfruttare i razzi per viaggi terrestri.

La proposta è quella di creare delle piattaforme galleggianti nei pressi delle grandi città. Da queste piattaforme partirebbero i razzi che raggiungerebbero l’orbita terrestre: il razzo dopo averci portato in orbita rientrerebbe alla sua base mentre la navicella riscenderebbe sulla Terra nei pressi di un’altra struttura galleggiante. Ciò significherebbe che una volta saliti sul razzo in Italia arriveremmo in Australia in pochi minuti. D’altronde a 18mila miglia orarie si fa presto a raggiungere qualsiasi punto del globo. Musk ha fatto i conti: da Londra appena 29 minuti per arrivare a New York, 22 minuti per arrivare da Hong Kong a Singapore.

Musk ha ipotizzato navicelle da non più di 200 posti e prezzi da low cost. Già perché le idee fantascientifiche di questo imprenditore di origine sudafricana sono sempre pensate per tutti e non per un ristretta elité di pochi ricconi. Ma al momento questa ipotesi presenta troppi problemi: viaggiare fino all’orbita terrestre significa subire un’accelerazione fisica molto pericolosa, ossia delle condizioni estreme molto rischiose per la salute. Poi un’altra miriade di problemi pratici, di sicurezza e fattibilità rendono questa ipotesi solo un’idea. Ma chissà che in un futuro non troppo lontano non diventi realtà. D’altronde lo stesso lo si diceva del treno Hyperloop – ora in produzione – e perfino decenni fa del Concorde.

Autore: Claudia Colono