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Grazie ad un messaggio nel bagno l’hostess salva una ragazza

lunedì, 6 febbraio 2017

Air Hostess Serves Coffee to the Pilots in the Cockpit

Chi pensa che siano solo ‘cameriere nei cieli’ sa davvero poco del lavoro delle hostess e degli steward. Il personale di bordo di un aereo non solo infatti ci coccola con qualche leccornia o è pronto a portarci qualsiasi cosa gli chiediamo, ma è anche pronto ad intervenire e a salvarci la vita in caso ne abbiamo bisogno.

E non pensate solo agli incidenti: le hostess e gli steward devono saper intervenite in innumerevoli casi. Da un infarto cardiaco ad un attacco di panico, da i problemi di una donna incinta ai postumi di un ubriacatura, ai passeggeri molesti (qui le memorie – molto divertenti – di una hostess che ha che fare con passeggeri maleducati) ai bambini che viaggiano soli. E in alcuni casi possono riuscire anche a salvare – eroicamente – una giovane dalla tratta di esseri umani.

Il caso, successo qualche tempo fa, ma che è stato portato alla luce solo ora ed è stato riferito dal Daily Mail racconta di un atto di eroismo e di ottimo intuito.

Siamo su un volo di linea dell’Alaska Airlines diretto da Seattle a San Francisco; su questo volo opera l’hostess Sheila Fedrick che come sale a bordo una coppia di passeggeri li nota subito con un certo stupore. Si tratta di un uomo di mezz’età molto ben vestito, assieme ad una ragazzina di non più di 15 anni, malmessa, con i capelli sporchi e la faccia di chi ‘stesse attraversando l’inferno’ come riferirà poi l’hostess alla NBC.

Sheila come prassi e anche con un po’ di curiosità si avvicina ai due passeggeri, ma a qualsiasi domanda risponde sempre e solo l’uomo. Che anzi appare infastidito ed irritato quando l’hostess cerca di parlare con la giovane. A questo punto Sheila capisce che qualcosa non va: invita la ragazza ad usare la toilette, ma la precede, entra in bagno e scrive sullo specchio con un pennarello ‘se hai problemi scrivi qui’. La ragazza risponde, Sheila avverte il capitano dell’aereo che a sua volta allerta la polizia che all’arrivo a San Francisco arresta l’uomo.

Quell’uomo era infatti un trafficante di esseri umani e l’intervento di Sheila ha salvato la ragazza senza metterla in pericolo. Il suo gesto ha spinto le compagnie aeree di tutto il mondo ad istruire il proprio personale nel riconoscimento di trafficanti di esseri umani. Perché nonostante i tanti controlli di sicurezza non si può mai sapere chi è davvero chi sale sull’aereo.

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