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Cuba: guida completa da L’Avana alle spiagge

martedì, 22 novembre 2016

Usa: visitare Cuba diventa molto più semplice

Quando Colombo avvistò per la prima volta Cuba – il 27 ottobre del 1492 – la descrisse come “la terra più bella che occhio umano abbia mai visto”.

Con circa trecento spiagge e una delle più estese barriere coralline del mondo, l’isola di Cuba è una delle mete preferite dagli italiani. Ogni anno migliaia di nostri connazionali si recano in questo fantastico arcipelago dalle acque cristalline situato nel cuore del Mar dei Caraibi, per conoscere, a ritmo di salsa, uno dei posti più belli del mondo.

Cosa vedere a Cuba: L’Avana

Primo, fra tutti i luoghi da visitare, è la capitale: L’Avana. Si tratta della città più grande dell’intera isola, un centro dinamico e vivace ma, ahimè, anche molto inquinato: le auto e gli stabilimenti chimici e termoelettrici impregnano l’aria emettendo di continuo gas maleodoranti, e spesso l’elevato tasso di umidità rende il tutto ancor meno sopportabile.

Ma la capitale di Cuba ha comunque molto da offrire ai suoi visitatori. Danneggiato dalle rivoluzioni degli ultimi due secoli, il centro storico – L’Habana Vieja –, la parte più suggestiva della città, può essere visitato interamente a piedi. Si può partire da Plaza de la Catedral e dalla sua imponente chiesa, per poi raggiungere Plaza de Armas, popolata di bancarelle di libri usati, e il Museo de la Ciudad. Ma ci sono anche luoghi per gli appassionati di numismatica e di automobili: il Museo Numismatico e il Museo del Automòvil. Molto frequentato dai turisti è anche l’Habana 1791, un laboratorio dove fragranze floreali diverse vengono tra loro miscelate per ottenere buonissimi profumi. A metà strada lungo Obrapìa sorge la Casa del Abanico, dove vengono realizzati preziosi ventagli artigianali: un’idea regalo speciale da riportare a casa con sé.

Da non perdere anche il Museo de Naipes, con la sua singolare collezione di carte da gioco.

Per chi vuole infine una veduta d’insieme della città ci si può recare a Plaza Vieja da dove si ammira uno delle vedute più suggestive dell’Avana.

Le altre mete imperdibili di Cuba

Cuba

Cuba

Con i suoi straordinari edifici coloniali e le numerose esibizioni di musicisti di strada, Trinidad è poi sicuramente una meta da non perdere. Dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, la città vanta di una posizione invidiabile: stretta tra la costa e i monti di Topes de Collantes regala scenari ineguagliabili. Ma il motivo che la rende una delle città cubane maggiormente visitate è la sua atmosfera coloniale. Case restaurate, chiese maestose e cortili lastricati ne raccontano la storia.

Holguin. Nota come “città dei parchi”, Holguin è la quarta città di Cuba per grandezza. Teatro di grandi lotte durante le due guerre d’indipendenza (XIX secolo), sta attraversando attualmente una fase di rinascita con la ristrutturazione dei suoi edifici più importanti. D’obbligo è la visita dei numerosi parchi che la rendono così unica: solo nel centro della città se ne contano ben sei.

Camaguey. Tra tutte le città di Cuba è forse la più affascinante, con le sue stradine che conducono inaspettatamente in suggestive piazze coloniali. Tantissime le chiese dalle pareti dai colori pastello che si possono visitare a Camaguey. Secondo un’antica leggenda chi beve l’acqua dei tinajones – le grandi giare d’argilla che nell’antichità venivano poste nei cortili della città come riserva d’acqua da cui attingere nei periodi di siccità – si innamora di Camaguey e non può fare a meno di tornarci.

I luoghi storici di Cuba

Non andatevene senza aver visitato alcuni tra i più famosi luoghi storici di Cuba:

  • La Comandancia de La Plata, comprendente un museo, un ospedale da campo, un posto di comando e la residenza di Castro durante la rivoluzione; la Fortezza de San Carlos de la Cabana, una delle più grandi delle Americhe, costruita per impedire al nemico di raggiungere il lungo crinale che dominava L’Avana;
  • il Presidio Modelo, il carcere risalente al regime di repressione di Gerardo Machado;
  • il Monumento a Ernesto Che Guevara a Santa Clara, con il suo mausoleo dedicato agli altri guerriglieri morti durante il fallito tentativo di rivoluzione in Bolivia.
  • i ciottoli di Habana Vieja, i bastioni di Santiago de Cuba e gli zuccherifici in rovina nella Valle de los Ingenios
  • le lunghissime spiagge con le palme, dalla sabbia bianca e finissima, veri e propri luoghi da cartolina come Cayo Coco, Cayo Levisa, Playa Ensenachos, Playa Giròn, Marìa de la Gorda, Playa del Este e la famosa Varadero
  • le opere dei principali artisti cubani, custodite nel Museo Nacional de Bellas Artes, in Plaza de la Marqueta e all’interno del Conjunto Folklòrico de Cuba.

 Cosa mangiare, dove dormire e come muoversi a Cuba

Playa Paraiso (Cuba)

Playa Paraiso (Cuba)

Il pasto tipico cubano – chiamato comida criolla (cucina creola) – è caratterizzato da fritti, insalata – ossia qualsiasi tipo di verdura cruda, con prevalenza di cavoli, pomodori e cetrioli –, plàtani (banane verdi) e congrì (riso e fagioli).

Molto usata anche la carne di maiale e il pescado (il pesce). Tra i secondi piatti più diffusi troviamo: il lomo ahumado (lombata affumicata e aromatica), le chuletas (filetto al sugo), il filete uruguayo (cotoletta fritta ripiena di prosciutto e formaggio), le ostiones (piccole ostriche con salsa di pomodoro o succo di limetta) e il pargo colorado (l’aragosta).

Ricordate che i cubani sono golosi di helado (gelato), un prodotto che si trova con estrema facilità e un’idea fresca per fare una bella merenda tra una visita e l’altra.

 Sono più di due milioni le persone che ogni anno visitano Cuba, motivo per cui, soprattutto in alta stagione, è molto difficile trovare con facilità un alloggio. Sono due le possibilità offerte dall’isola ai suoi turisti: gli hotel e le casas particulares. Queste ultime regalano a chi le sceglie una vera e propria “vacanza à la cubana”, un’affascinante ed economica esperienza; si tratta di case affittate dai proprietari ai turisti, ai quali gli stessi mettono a disposizione i pasti. E’ possibile riconoscere questi originali alloggi grazie a un’insegna blu affissa sulla porta dell’abitazione in affitto, con su scritto: “Arrendador Divisa”.

Spostarsi a Cuba non è impresa da poco. Gli autobus sono pochi e quindi spesso troppo affollati, le auto rappresentano un lusso, pertanto non circolano molti taxi su cui fare affidamento. La soluzione migliore per visitare l’isola è probabilmente quella di affittare un’auto. Naturalmente non si tratta di una scelta economica. I pullman sono invece decisamente low cost ma sporchi e lenti; due sono le principali compagnie: Astro e Viaje Azul.

Tanti i collegamenti aerei fra le principali città, una possibilità da non sottovalutare soprattutto in considerazione del fatto che le tariffe sono più che ragionevoli. L’aereo è tra l’altro il solo mezzo col quale raggiungere alcune isole dell’arcipelago.

Ilaria Bonanni

Selena Marvaldi

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