Usa, cena di pesce al ristorante: ecco cosa trova nel piatto di pesce

Shrimps and scallops on a old black pan

E’ buona raccomandazione, e lo sanno bene i viaggiatori,  quella di mangiare pesce solo in ristoranti conosciuti o dopo aver letto numerose recensioni su quel locale. Il pesce infatti, ancora più degli altri alimenti, per essere buono e sano deve essere freschissimo. Ma a volte vale la pena correre il rischio, perché magari potreste ritrovarvi sul piatto una perla.

L’incredibile avventura culinaria ed economica è successa negli Stati Uniti, a Issaquah, nello stato di Washington, dove una signora, tale Lindsay Hasz, è andata con il marito in un ristorante italiano, il ‘Montalcino Restaurant’ per una cena a base di pesce.

Fra le varie portate arriva un piatto di frutti di mare. La signora inizia a mangiare, poi improvvisamente avverte qualcosa di strano nel boccone, qualcosa di duro, come una pallina. Una pallina che le fa curiosità, tanto che la signora decide di non buttarla, ma al contrario portarla da qualche esperto che le potesse dire che cosa fosse.

E qui l’incredibile scoperta: quella pallina è una perla, chiamata Quahog, del calore di circa 600 dollari. L’esperto ha spiegato che quel tipo di perle è ospitata in un mollusco bivalve diffuso sulle coste dell’est nordamericane, ma trovarla è un vero colpo di fortuna in quanto è presente su uno su 2 milioni. Insomma, mai cena di pesce fu migliore di questa.

Previous articleHyperloop: il treno supersonico sta per diventare realtà
Next articleAeroporti Milano: come raggiungere Malpensa e Orio al Serio
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.