Roma esoterica, le leggende, gli spettri e i luoghi misteriosi che si celano nella città eterna

Le leggende nere sono presenti in ogni luogo abitato del mondo e Roma da questo punto di vista non fa eccezione. La sua lunga e articolata storia, anzi, consente di avere una vastità ed una varietà di storie di questo genere da fare invidia a qualsiasi città del mondo: scopriamo quelle più interessanti.

Il ruolo di guida del mondo occidentale avuto da Roma per molti secoli si evince da ogni angolo del suo tessuto urbano. Basta fare una passeggiata tra i vicoli del centro storico per imbattersi in un mix di stili architettonici, rovine imperiali che si fondono alla perfezione con palazzi in stile barocco, obelischi egizi che svettano in mezzo ad esempi di architettura ellenica.

Ingresso villa Borghese Roma
Roma esoterica, le leggende, gli spettri e i luoghi misteriosi che si celano nella città eterna – viagginews.com

E ciò che si vede in superficie è solo la punta dell’iceberg, poiché nel sottosuolo romano ci sono strati e strati di costruzioni antiche che sono stati ricoperti nel corso dei secoli da riedificazioni. Alle volte per mera esigenza politica, altre volte per necessità in seguito all’azione distruttiva della natura o dell’uomo stesso.

I cambiamenti sono testimonianza di una storia segnata da grandi rivoluzioni sociali e politiche. Le costruzioni ed i monumenti dell’iniziale monarchia sono state presto affiancate da quelle repubblicane e successivamente da quelle imperiali. In seguito a farla da padrone sono state le costruzioni religiose – la città ospita mille chiese – a rappresentazione di un culto – quello cristiano – diventato non solo guida morale ma anche sociale e politica all’interno delle mura capitoline.

In oltre 2000 anni di storia Roma ha accolto milioni e milioni di persone, alcune delle quali sono ancora oggi ricordate per ciò che sono riuscite a fare in vita, altre la cui storia drammatica ha contribuito alla nascita di leggende nere, a storie di spettri e di dolore e morte, storie che raccontano un volto celato, esoterico.

Leggende, spettri e luoghi nascosti nella città eterna

Una delle leggende più note riguarda Giordano Bruno, filosofo che nel XVII secolo venne arso vivo a Piazza Campo dei Fiori per eresia. Nella capitale si è narrata per secoli la leggenda secondo cui lo spirito del pensatore sarebbe rimasto incastrato tra il piano materiale e quello spirituale e che il suo fantasma infesterebbe ancora la zona, girando incappucciato tra i passanti nelle sere più miti e silenziose.

Statua Giordano Bruno
Leggende, spettri e luoghi nascosti nella città eterna – viagginews.com

Le notti sarebbero inquiete anche a Ponte Sisto, dove secondo le leggende Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj – cognata di papa Innocenzo X – apparirebbe su una biga trascinata da cavalli infernali per rivendicare quei tesori che le furono portati via mentre era in vita e che sarebbero maledetti. Attenzione soprattutto alla notte di Capodanno, giorno in cui il fantasma della dama farebbe irruzione con veemenza all’interno delle mura vaticane.

Zona infestata sarebbe anche Villa Borghese, in prossimità del Muro Torto. Costruito in epoca tardo repubblicana, il muro aveva il compito di proteggere la città dagli smottamenti che si verificavano quando c’erano forti piogge. Pare che a lungo, nei pressi delle mura, venissero seppelliti i cadaveri di ladri, briganti e assassini, i quali oggi apparirebbero la notte senza testa per terrorizzare i passanti.

Un’altra leggenda nera è collegata al Foro Traiano. Pare infatti che prima della conversione al cristianesimo, a Roma si celebrassero tre notti dei morti (il 24 agosto, il 5 ottobre e l’8 novembre). Secondo le credenze dell’epoca, durante queste notti il velo che divideva il mondo dei vivi e quello dei morti era più sottile.

A quanto pare il portale tra il mondo infernale e quello dei vivi si trovava all’interno di un cerchi che si trova all’esatto centro del foro e gli antichi romani durante queste notti placavano gli spiriti inquieti permettendo loro attraverso delle cerimonie religiose di dare un’occhiata al mondo dei vivi.

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