Stai per fare un viaggio in Cilento? Allora ci sono dei cibi che devi assolutamente provare e che non hanno niente da invidiare a Napoli.
Il Cilento, terra di mare e montagna, di borghi sospesi nel tempo e di paesaggi mozzafiato, è anche un paradiso per chi ama la buona tavola. Qui, nella parte meridionale della Campania, la cucina è rimasta fedele alle sue origini contadine e marinare, diventando il simbolo di una dieta semplice, sana e genuina: la celebre Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

Se visiti questa splendida terra, ci sono tre piatti che non puoi assolutamente perdere.
3 cibi cilentani da provare almeno una volta nella vita
La mozzarella nella mortella è una delle specialità più iconiche del territorio. Si tratta di una mozzarella fresca, prodotta con latte vaccino locale e avvolta in rami di mirto selvatico (in dialetto, “mortella”). Questa pianta, tipica della macchia mediterranea, conferisce al formaggio un profumo intenso e un sapore inconfondibile, leggermente aromatico.
Secondo la tradizione, i pastori cilentani usavano le fronde di mirto per conservare e trasportare la mozzarella durante i lunghi spostamenti in montagna. Oggi, questa pratica è diventata un vero marchio di identità del territorio, simbolo della connessione tra uomo e natura.

Assaggiarla appena fatta, in un piccolo caseificio tra le colline di Castellabate o a Vallo della Lucania, è un’esperienza che racchiude tutta l’anima del Cilento.
I fusilli cilentani sono un piatto della tradizione familiare, preparato con ingredienti semplici ma ricco di sapore. La pasta viene fatta a mano, avvolgendo l’impasto intorno a un ferro da maglia per creare la caratteristica forma a spirale. Il segreto del successo sta nel condimento: un ragù lento e profumato, cotto per ore con carne mista (spesso di maiale e vitello) e pomodoro locale.
Ogni famiglia custodisce la propria versione, ma ciò che accomuna tutti è il tempo e la pazienza dedicati alla preparazione: il fusillo cilentano è un piatto che si gusta la domenica, in famiglia, con calma e convivialità. Abbinarlo a un bicchiere di Aglianico del Cilento DOC o a un rosso corposo locale rende il pranzo un’esperienza davvero autentica.
Scendendo verso la costa, non si può non assaggiare le alici di Menaica, presidio Slow Food e simbolo della tradizione marinara cilentana. Queste alici vengono pescate con una rete antichissima chiamata “menaica”, utilizzata solo nei borghi di Marina di Pisciotta e dintorni. Il metodo è selettivo e sostenibile: cattura solo le alici più grandi e pregiate, che vengono poi pulite a mano, salate e conservate in terracotta.
Il risultato è un pesce dal sapore delicato ma deciso, perfetto per essere gustato su una fetta di pane caldo, con un filo d’olio extravergine del Cilento.





