Proteggersi dal Covid in vacanza è possibile: 4+1 consigli degli esperti

Aumentano i casi di Coronavirus, ma proteggersi dal Covid in vacanza non è impossibile. Ecco qualche suggerimento.

L’estate è nel pieno del suo svolgimento, ma quest’anno, contrariamente al passato, aumentano i casi di Coronavirus. Complice l’allentamento delle restrizioni e l’abbassamento della soglia di attenzione i contagi Covid salgono.

Ridurre la possibilità di contrarre il Covid
Covid in vacanza: come cercare di non prenderlo

Come proteggersi quindi dal Covid in vacanza? Tanti italiani stanno partendo o hanno in programma di muoversi a breve e la paura di contagiarsi è elevata. Tuttavia, come ha spiegato Carlo Signorelli, insegnante di Igiene e Sanità pubblica al San Raffaele di Milano in un’intervista a La Repubblica, ci sono degli accorgimenti per proteggersi.

Come ridurre le possibilità di contagio da Covid in vacanza

Lo sappiamo, siamo davanti ad una variante del Covid probabilmente molto meno letale del passato, ma molto più contagiosa.

Tuttavia contrarre il Coronavirus all’aperto risulta sicuramente più difficile rispetto che al chiuso. Il primo consiglio di Signorelli è quindi quello di evitare i luoghi al chiuso il più possibile:

  • Cene e pranzi è meglio farli all’aperto
  • Nei luoghi al chiuso è meglio usare la FFP2
  • Aree ampie come le stazioni o gli aeroporti possono essere assimilabili a luoghi all’aperto: qui mantenendo le distanze il rischio di contagio si riduce
  • A bordo di bus, aerei o traghetti sarebbe meglio usare la FFP2
  • Igienizzarsi le mani

Chiaramente poi sta a ognuno di noi ricordarsi magari di non scambiare bicchieri, posate o cannucce con gli amici. Baci e abbracci, per quanto siano parte dei nostri usi e costumi, dovrebbero essere nuovamente ridotti al minimo…

Le attenzioni del passato vanno mantenute anche oggi

In linea generale, ognuno di noi può cercare di ridurre la circolazione del Covid e abbassare il rischio di contagio in vacanza come a casa ricordandosi e sfruttando tutte le regole che abbiamo imparato. Dall’igiene delle mani, all’utilizzo della mascherina al chiuso e in tutti quei luoghi dove non è possibile mantenere le distanze minime di 2 metri.