La vacanza perfetta è quella offline: i motivi per provarla

Ci affanniamo nella ricerca di destinazioni incredibili, ma dimentichiamo un dettaglio fondamentale: per godersi la vacanza dovremmo essere offline.

Quando parliamo di vacanze solitamente ci soffermiamo esclusivamente sulla destinazione e sulla modalità del viaggio. Sono moltissimi coloro che dimenticano un dettaglio fondamentale: la ricetta per una vacanza perfetta prevede l’impostazione offline.

La vacanza migliore è quella senza cellulare
La vacanza perfetta è quella offline. Credits Adobe Stock

Può sembrare un controsenso oggi come oggi, lo smartphone sicuramente è uno strumento fondamentale per la vita di tutti i giorni e anche per le nostre vacanze. Ma il problema è tipo di invasività che ha preso nelle nostre vite, dal lavoro, alla famiglia, amici: siamo perennemente connessi, subendo tantissimi stimoli senza pause. Ecco perchè per vivere una vacanza reale e consapevole sarebbe utile staccare, non tanto dallo smartphone in sé (ricordiamo imprescindibile, soprattutto quando si viaggia), ma impostando la modalità offline.

Modalità offline: è la ricetta per una vacanza felice

In particolare questo consiglio trova piena aderenza nei confronti di quei viaggi dove cerchiamo il contatto con la natura. Nel mondo di tutti i giorni dove il tempo ha acquisito una velocità incredibile, portando stress e confusione, quando parliamo di staccare dovremmo prenderla letteralmente. Impostare la modalità offline durante la propria vacanza vi darà modo di concentrarvi sull’ambiente fisico e sulla vostra esperienza di viaggio.

Questo tipo di approccio in realtà ha preso piede già da qualche tempo, esistono infatti strutture che accolgono questa impostazione con convinzione ed entusiasmo. Ecco alcuni esempi pratici in giro per il mondo e anche in Italia.

Digital detox nel mondo: esempi di vacanze offline

Il Mandarin Oriental, famoso hotel di lusso di New York, propone ai propri ospiti esperienze no wi-fi, offrendo camere rigorosamente sprovviste di connessione e percorsi SPA fatti apposta per arginare lo stress tecnologico. Questo hotel non è un caso isolato, basti pensare alle strutture della catena di lusso Wyndham Grand Hotels che propongono sconti per chi sceglie di rimanere senza smartphone. Poi ci sono anche gli Hotel Concordia e Lac Salin SPA & Mountain Resort i quali propongono delle vacanze digital detox promuovendo sconti a riesce a rinunciare al proprio cellulare, che viene rigorosamente messo dentro una cassaforte.

La vacanza migliore è quella senza cellulare
La vacanza perfetta è quella offline. Credits Adobe Stock

L’impostazione digital detox è una vera e propria dieta digitale che si basa sul cambiamento delle nostre abitudini per un breve periodo, con l’obiettivo di “ri-connerci” con la vita offline. Se vi sembra un approccio faticoso, probabilmente il motivo si trova proprio nel consolidato utilizzo dello smartphone e nello specifico della connessione internet.

Vacanze offline in Italia

Ma anche da noi in Italia questo tipo di offerta ha preso piede ed è molto apprezzata. Se volessimo dare uno sguardo nostrano ecco le strutture in Italia dove fare Digital Detox. Dal famoso Eremito di Parrano, un eco resort, dove vengono offerti dei veri e propri pacchetti silenzio. Ma anche l’Isola del Giglio, che tramite Faro di Capel Rosso propone dei corsi digital detox.

Esistono anche dei glamping e camping totalmente immersi nella natura, questi ambienti incentivano la scelta di esperienze più pratiche e in connessione con la realtà offline. Inoltre ci sono anche delle vacanze rurali, che propongono esperienze sensoriali genuine e meno tecnologiche. Inoltre c’è anche un modo per avvicinarsi al turismo stellato, grazie alla pratica dell’astroturismo. Un modo per cogliere il firmamento senza lasciarsi distrarre non solo dallo smartphone ma anche dall’inquinamento delle città, in un momento del genere internet è l’unica cosa che serve.

Per vivere una vacanza perfetta dunque non serve poi molto, anzi in questo caso Less is more è la regola d’oro. Una vacanza offline in questi tempi, paradossalmente ha il sapore quasi di un’innovazione.