Ryanair rimborserà i clienti positivi al Covid che non possono volare

La novità: Ryanair rimborserà i clienti positivi al Covid che non possono più imbarcarsi sui voli della compagnia.

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Ryanair rimborserà i clienti positivi al Covid che non possono volare (Adobe Stock)

Trovati positivi al Covid poco prima di imbarcarsi, i viaggiatori che avevano prenotato un volo con Ryanair non venivano rimborsati del prezzo del biglietto pagato per un volo inutilizzato.

Questa finora è stata la politica della compagnia aerea low cost, molto contestata. L’opzione Cambio Volo Zero, per il cambiamento di prenotazione senza supplementi aggiuntivi, era prevista infatti solo per modifiche al volo entro i sette giorni prima della partenza. Impossibile, dunque, che chi avesse scoperto la positività al Covid poche ore prima dell’imbarco potesse recuperare il volo pagato.

Ora, però, le cose cambieranno, finalmente. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

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Ryanair rimborserà i clienti positivi al Covid

Sommersa dalle polemiche, la compagnia low cost Ryanair ha deciso di cambiare le sue regole sui rimborsi dei biglietti in caso di passeggeri trovati positivi al Covid prima di imbarcarsi.

Finora, la compagnia aerea non prevedeva alcun rimborso per questi clienti. Chi risultava positivo al Covid prima di salire sul volo prenotato e pagato era obbligato a cambiare la data di partenza, pagando il supplemento di 40 euro per il cambio, altrimenti avrebbe perso i soldi.

Una politica commerciale che ha scatenato contro Ryanair una infinità di critiche. La risposta della compagnia aerea è stata nello stile sardonico tipico del suo boss Michael O’Leary: il Covid-19 “non è una malattia grave” e se il volo viene operato e la compagnia non ha alcuna responsabilità, non è tenuta a rimborsare il biglietto ai clienti positivi.

Il dietrofront

Dichiarazioni che hanno alimentato ulteriori polemiche, fino al dietrofront della compagnia aerea. Ora, Ryanair ha deciso che ai suoi clienti trovati positivi al Coronavirus prima della partenza del volo sarà concesso un voucher dello stesso importo del volo già pagato per non perdere i soldi della prenotazione.

In questo modo, i clienti Ryanair potranno decidere più liberamente se partire con lo stesso volo ma con una data diversa oppure cambiare destinazione e utilizzare il voucher per un altro viaggio. Dunque, non è un rimborso vero e proprio ma la possibilità di gestire più liberamente la prenotazione. La positività al Covd, del resto, è un imprevisto che non dipende nemmeno dal passeggero.

Il diritto irlandese, finora applicato da Ryanair, non prevede tuttavia il rimborso in queste circostanze. A seguito delle proteste e di un esposto all’Enac da parte delle associazioni dei consumatori, Ryanair ha cambiato idea.

La compagnia applicherà dunque le leggi italiane e in una nota inviata al quotidiano La Repubblica ha comunicato: “Ryanair rispetta tutte le normative Ue e del governo e in conformità con le leggi italiane, i passeggeri che risultano positivi al Covid-19, o sono entrati in contatto e costretti alla quarantena, hanno diritto a un voucher dietro presentazione della documentazione richiesta”.

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Ryanair (Pixabay)