Meteo, arrivano i giorni più freddi dell’anno: ecco quando

Le previsioni meteo per i prossimi giorni: sono i giorni della Merla. Temperature in picchiata sull’Italia

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Le previsioni meteo per i prossimi giorni di gennaio

La tradizione vuole che i cosiddetti giorni della Merla, ossia gli ultimi tre giorni di gennaio, siano i più freddi dell’anno. E quest’anno sembra che la tradizione verrà rispettata. Secondo le previsioni meteo la prossima settimana, proprio sul finire del mese arriveranno sull’Italia delle perturbazioni di freddo glaciale che potrebbero portare perfino la neve in città e in pianura. L’inverno entra infatti proprio ora nella sua fase più cruenta riservandoci delle bianche sorprese anche per il mese di febbraio.

Meteo gennaio: arriva il gelo dalla Russia

Dopo un periodo soleggiato e tutto sommato sopportabile dal punto di vista termico, l’Italia è di nuovo esposta alle perturbazioni che arrivano dal Nord Europa e dalla Russia. Lo scudo dell’anticiclone che finora aveva impedito al maltempo di penetrare nel nostro Paese è svanito ed ora siamo di fronte alle insidie del freddo.

Freddo che tornerà proprio in questi giorni sull’Italia con una sensibile diminuzione termica soprattutto al Nord e al Centro. Ma il cambio di passo gelido lo avremo in concomitanza con i giorni della Merla, ovvero il 20, 30 e 31 gennaio. In questi giorni arriverà sull’Italia un’ondata di freddo dalla Russia.

Dalle regioni artiche una massa d’aria freddissima attraverserà la Russia occidentale per poi muoversi e scivolare verso l’Europa investendo in pieno l’Italia. Questo porterebbe ad un immediato abbassamento della temperatura su tutta la Penisola. Ma non basta. Assieme all’aria gelida dalla Russia in quegli stessi giorni si verificherebbe un altro fenomeno. Ovvero un ciclone di maltempo sul Mediterraneo.

L’unione dell’aria fredda con le precipitazioni ha una sola conseguenza: neve. Buona parte dell’Italia potrebbe dunque trovarsi proprio nei giorni della Merla alle prese con nevicate anche a bassissima quota. Sono previste infatti minime sotto lo zero al Nord e al Centro e le nevicate interesserebbero maggiormente i settori adriatici.

Perché si chiamano i giorni della Merla

I giorni della Merla sono gli ultimi 3 giorni di gennaio e sono molte le leggende sul perché si chiamino i giorni della Merla. C’è chi sostiene che si chiamino così per via di un cannone, soprannominato Merla, che doveva essere trasportato dall’altra parte del fiume Po. Ma era così pesante che il ponte di legno non lo reggeva e usare un’imbarcazione era troppo pericoloso. Così passarono i giorni e solo a fine gennaio quando il Po si ghiacciò fu possibile trasportare il cannone dall’altra sponda trascinandolo.

Un’altra leggenda, la più famosa, narra invece di una bianca merla che si rifugiò in un comignolo per ripararsi dal freddo. Capì prima delle altre che sarebbero arrivati giorni freddissimi e sacrificò di sporcarsi le sue piume per proteggersi dal freddo. Uscì fiori dal camino solo il 1 febbraio, tutta nera, ma sana e salva.

Ma è vero che i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? La tradizione dei giorni della Merla non ha sempre trovato esatta corrispondenza con la statistica delle temperature. Detto questo però c’è effettivamente da dire che il periodo più freddo in Italia è proprio tra la fine di gennaio e metà febbraio. Se i giorni della Merla siano i più freddi in assoluto dell’anno non è detto, ma indubbiamente quel periodo è fra i più gelidi.

E passati i giorni della Merla occhi puntati sul 2 febbraio giorno della Candelora, altro importante giorno per la tradizione. Si crede infatti che si possa capire in base alle condizioni meteo di quel giorno se l’inverno durerà ancora a lungo o meno.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.