L’orca Kiska è sola da 40 anni: sta iniziando a farsi del male da sola

Kiska è l’orca più sola del mondo. Vive in un parco acquatico ed è completamente sola in una vasca da 40 anni. Sta iniziando a farsi male da sola. 

Orca più sola del mondo
Kiska, l’orca che vive sola da 40 anni si sta facendo male da sola – Pixabay

Custodire degli animali in cattività, sebbene sia per una buona causa come quella magari di mostrarli a tutti coloro che non hanno la possibilità di poterli ammirare dal vivo, è comunque una piccola barbarie. Come spesso succede, infatti, capita di vedere negli zoo, oppure negli acquari, questi animali selvaggi – abituati a vivere all’aria aperta – rinchiusi in una gabbia oppure in una vasca che soffrono tantissimo. Le ultime immagini che stanno facendo il giro del mondo sono quelle dell’orca Kiska che ha iniziato a sbattere la testa contro la pareti di vetro per la sua vasca per la disperazione.

La storia di Kiska, l’orca più sola del mondo

Da 40 anni quest’orca è “ospite”, per così dire, del parco acquato canadese di MarineLand. L’animale è evidentemente in preda alla disperazione e, del resto, viene definita l’orca più sola del mondo. Questo perché vive in completa solitudine dal 2011 in questo parco dell’Ontario. L’esistenza in una condizione del genere, per un animale che vive insieme alla famiglia e che fa di tutto per sostenere e proteggere i membri del suo clan, è diventata insostenibile.

L’orca inizia a farsi del male da sola

Diversi attivisti hanno infatti spiegato che le immagini dell’orca che tira testate contro il vetro sono evidentemente molto forti e la crudeltà di tenere gli animali in cattività deve essere assolutamente fermata al prima possibile. Kiska purtroppo rischia di non farcela: in alcuni momenti resta completamente immobile, in altri sbatte la testa contro la vasca. Si tratta di un comportamento ripetitivo e autolesionista che è emblematico della sua situazione mentale. Vive uno stress continuo che va a compromettere il suo sistema immunitario, ma anche psicologico e quindi per salvare l’orca è già scattata una condizione su change.org proprio per provare a dare una nuova vita questo cetaceo.

Non sarà facile comunque, perché dopo 40 anni di cattività anche l’idea di rimetterla in libertà assume un aspetto tutt’altro che semplice. Sarà ancora in grado di nuotare in mare aperto? Di procacciarsi il cibo? E troverà un branco a cui unirsi?