Buon 25 aprile: frasi di auguri e immagini da inviare

Le frasi per il 25 aprile e le immagini da inviare per whatsapp per la festa di Liberazione. Gli auguri più belli per la Liberazione e sulla libertà

Festa della Liberazione il 25 aprile
Le frasi più belle da inviare per la Festa della Liberazione il 25 aprile

Le frasi per il 25 aprile. Per condensare in poche parole quel sentimento che ci guidò allora verso la libertà, per ritrovare quei valori che ci unirono e darci oggi la speranza per il futuro.

Il 25 aprile del 1945 la Resistenza italiana liberava il nostro Paese dal dominio nazifascista: un evento e un giorno a cui essere sempre riconoscenti.

Per questo in questa giornata di unità di popolo, di speranza e di libertà è bello inviare un messaggio per augurare buon 25 aprile, una frase per celebrare la Liberazione d’Italia e i valori della Resistenza.

Soprattutto in questa emergenza covid che ci tiene lontano, che ci ha allontanato dagli altri, è necessario far sentire la vicinanza anche solo con una frase di auguri da inviare su whatsapp. In questo periodo di emergenza in cui le libertà personali sono state messe al servizio del bene comune si deve rafforzare l’idea di unione. Solo uniti si vince, di qualsiasi battaglia si tratti.

->>Come si festeggia il 25 aprile: le celebrazioni in tutta Italia nel 2021<<

Le frasi più belle da inviare per gli auguri del 25 aprile

Il 25 aprile è una festa importante, che va celebrata e ricordata. E’ parte della nostra Storia, segna una pagina fondamentale e richiama quei valori di coraggio, unione e speranza che sanno cambiare il futuro. In un momento storico come quello che stiamo vivendo è proprio di quei valori che abbiamo bisogno e per questo va inviata una frase per augurare buon 25 aprile.

In quel giorno di 76 anni fa le donne e gli uomini della Resistenza si batterono contro il nemico, contro l’invasore tedesco e contro i fascisti della Repubblica di Salò, in nome della libertà. L’Italia arrivava a quel 25 aprile 1945 ridotta a brandelli: dapprima le violenze, i soprusi, la privazione della libertà, le torture per gli oppositori, le fucilazioni. Poi le leggi razziali, la sofferenza, la morte, la guerra, la fame. Un’Italia a pezzi, smembrata, invasa, eppure capace di reagire, di non arrendersi e di conquistare la libertà.

25 aprile
I valori della Resistenza nelle frasi per augurare buon 25 aprile

Di quei momenti epici restano le testimonianze di quanti li hanno vissuti e gli insegnamenti che ne sono stati tratti. Abbiamo selezionato le frasi più belle inviare per il 25 aprile. di chi partigiano lo è stato, di chi ha scritto poesie ispirato dalla Resistenza italiana, di chi ha celebrato con parole la Festa della Liberazione e la libertà.

  • È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.
    (Sandro Pertini)
  • Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
    (Antonio Gramsci)
  • La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.
    (Pier Paolo Pasolini)
  • La libertà è una conquista da difendere ogni giorno. Buon 25 Aprile!
  • La Libertà è una responsabilità da custodire! Buon 25 aprile!
  • Coloro che si professano a favore della libertà, e tuttavia deprecano l’agitazione, sono quelle stesse persone che vogliono i raccolti senza arare il terreno.
    (Mark Twain)
  • E questo il fiore del partigiano morto per la libertà!
  • Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.
    (Bertolt Brecht)
  • La libertà e la vita appartengono a quelli che le conquistano ogni giorno.
    (Johann Wolfgang Von Goethe)
  • La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua.
    (Sandro Pertini)
  • La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare
    (Piero Calamandrei)
  • 25 Aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita
    (Enzo Biagi)
  • Tu non sai le colline
    dove si è sparso il sangue.
    Tutti quanti fuggimmo
    tutti quanti gettammo
    l’arma e il nome
    (Cesare Pavese)
  • Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano. Mi pare di aver fatto meglio questo che quello
    (Beppe Fenoglio)
  • Qui
    vivono per sempre
    gli occhi che furono chiusi alla luce
    perché tutti
    li avessero aperti
    per sempre
    alla luce
    (Giuseppe Ungaretti, Per i morti della Resistenza)
  • La Resistenza era stata un fatto straordinario. Aveva realizzato una unità veramente eccezionale che andava dagli ufficiali badogliani agli operai comunisti.
    (Nilde Iotti)
  • Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini. Di morire da uomini per vivere da uomini
    (Piero Calamandrei)
  • Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà
    (Norberto Bobbio)
  • La madre del partigiano
    Sulla neve bianca bianca
    c’è una macchia color vermiglio;
    è il sangue, il sangue di mio figlio,
    morto per la libertà.
    Quando il sole la neve scioglie
    un fiore rosso vedi spuntare:
    o tu che passi, non lo strappare,
    è il fiore della libertà.
    Quando scesero i partigiani
    a liberare le nostre case,
    sui monti azzurri mio figlio rimase
    a far la guardia alla libertà.
    (Gianni Rodari)

La frase sul 25 aprile del Presidente della Repubblica Mattarella

L'Altare della Patria
L’Altare della Patria dove il presidente Mattarella deporrà una corona di alloro per i caduti della Liberazione

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà il 25 aprile alle ore 10 all’Altare della Patria a deporre una corona di alloro al sacello del Milite Ignoto. Il Capo dello Stato tornerà poi al Quirinale per la cerimonia per la Liberazione e terrà un discorso sull’unione dei popoli.

Il presidente Mattarella ha voluto mandare un messaggio alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il seguente messaggio:

“Il difficile momento che stiamo vivendo limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta.

Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese.

Ora più che mai è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia.

Nell’onorare il ricordo di quanti sono stati protagonisti della conquista della libertà e della democrazia, rivolgo ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e Partigiane, il saluto di tutti gli italiani, riconoscenti per l’instancabile opera volta a mantenere vivi gli ideali di abnegazione, spirito di sacrificio e democrazia simboleggiati dal Tricolore.

Viva la Liberazione, viva la Repubblica”.

Le immagini da inviare per il 25 aprile

Non solo frasi per il 25 aprile, anche immagini per celebrare la Festa della Liberazione. A volte basta anche solo un tricolore per mandare un messaggio di vicinanza in questa importante giornata. Abbiamo selezionato alcune delle immagini più suggestive e dei biglietti da inviare per celebrare il 25 aprile.

immagini-25-aprile
Immagini di auguri per il 25 aprile
Bandiera e auguri per la Liberazione
Festa della liberazione: gli auguri da inviare
La speranza di una liberazione dal covid
Auguri per il 25 aprile

 

La canzone del partigiano

I canti della resistenza sono quelle musiche che i partigiani cantavano durante i loro spostamenti, sono il simbolo della lotta partigiana. Il più famoso di questi canti è la Canzone del Partigiano. Questo canto era l’inno della Brigata Maiella in Abruzzo, ma ben presto con gli spostamenti dei gruppi partigiani verso Nord anche le brigate del settentrione conobbero questo canto.

Ecco il testo

Questa mattina mi sono alzato
O bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao
Questa mattina mi sono alzato
Ed ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao
Bel partigiano portami via
Che mi sento di morir
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
E seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao
E seppellire lassù in montagna
Sotto l’ombra di un bel fiore
E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno: che bel fior
E questo il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao
E questo il fiore del partigiano
Morto per la libertà

 

Previous articleSi vola a Los Angeles con la Notte degli Oscar: dove, come e quando vederla in tv
Next articleOggi in tv, programmi e anticipazioni: Kilimangiaro ultima puntata
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.