Viaggi all’estero, dove andare e regole: tutto quello che c’è da sapere

Viaggi all’estero: dove si può andare, cosa si può fare, quanto costa, le regole per il rientro

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Viaggi all’estero: regole, dove si può andare, costi

Partire e andare all’estero, staccare dal quotidiano, farsi una piccola vacanza, sebbene siamo ancora nel bel mezzo della pandemia. Eppure viaggiare all’estero si può, sebbene ci siano regole da rispettare e non si possa andare proprio dappertutto. Ma date le molte limitazioni sugli spostamenti in Italia, in molti stanno valutando l’ipotesi di un weekend all’estero. Ma quanto costa in questo periodo? E quali sono le regole?

Molti italiani per le vacanze di Pasqua sono partiti per l’estero creando l’invidia di chi era costretto a restare in patria. Così mentre l’Italia era chiusa, in zona rossa, con l’obbligo per tutti di stare a casa – o al massimo con la concessione di fare una passeggiata nei pressi – in tantissimi se ne stavano in spiaggia sorseggiando un cocktail. E dato che le cose in Italia non cambieranno a breve, serpeggia in molti la voglia di prendere e partire. Si può fare. Ma conviene viaggiare all’estero? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Dove si può andare all’estero

Quando si programma un viaggio la cosa più importante è la meta: dove andare. L’emergenza sanitaria ha fatto chiudere molte frontiere e permesso solo i viaggi necessari (ovvero per urgenze di lavoro e salute), ma all’interno dell’Europa gli spostamenti sono consentiti.

Nel DPCM del 2 marzo, valido fino al 6 aprile 2021, sono disciplinati i viaggi all’estero. Sono presenti 5 elenchi riferiti a determinati Paesi e alle regole di ingresso e a quelle di rientro.

  • Nell’elenco A ci sono San Marino e il Vaticano, per i quali non ci sono limitazioni.
  • Nell’elenco B ci sono i Paesi a basso rischio epidemiologico: al momento non ci sono Paesi.
  • Nell‘elenco C ci sono i Paesi per i quali sono i consentiti i viaggi senza motivazione, ovvero quelli verso cui si può viaggiare per turismo e che non possono rifiutare il nostro ingresso (ma possono applicare restrizioni).I Paesi dove si può andare sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
  • Nell’elenco D ci sono Paesi a basso rischio, per cui si può entrare per turismo, ma che possono mettere limiti all’ingresso. Dunque potreste non entrare. Questi Paesi sono: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia, Giappone (dal 6 aprile).
  • L’Elenco E comprende tutto il Resto del Mondo e sono i Paesi verso cui è vietato viaggiare per turismo.

Dunque se volete andare all’estero dovete scegliere un Paese dell’Elenco C o uno dell’Elenco D. Ma aspettate, dovete anche valutare un altro aspetto: la quarantena. Sì perché dai Paesi dell’elenco C al momento che tornate in Italia dovete stare 5 giorni in quarantena, se tornate da un Paese dell’Elenco D il periodo di quarantena è di 14 giorni. E non tutti si possono permettere di stare due settimane bloccati in casa dopo una vacanza.

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Una delle spiagge di Tenerife: meta ambita per i turisti italiani

Dove si può andare in vacanza

Oltre alla quarantena di rientro nella scelta di dove andare all’estero dovete valutare anche le condizioni che quel Paese vi offre. In questo momento molte Nazioni applicano lockdown più o meno severi (e comunque poco compatibili con il concetto di vacanza) e altri impongono quarantena all’ingresso, rendendo praticamente impossibile andare in vacanza.

La Grecia ad esempio impone 7 giorni di isolamento per chiunque arrivi, la Francia per il prossimo mese starà in un lockdown durissimo con tutti i servizi non essenziali chiusi e il coprifuoco alle 19. Il Portogallo dal 1 aprile impone la quarantena di 14 giorni a tutti coloro che arrivano da Paesi in cui il tasso di incidenza è di 500 su 100000 mila abitanti. In questo elenco è presente anche l’Italia.

La Thailandia richiede 14 giorni di quarantena, un certificato medico fit to fly (ossia idoneità al volo), un test pcr negativo e un’assicurazione medica da almeno 10 mila dollari. Stessa cosa per Israele che oltre all’obbligo di quarantena di 14 giorni, a un tampone negativo prima della partenza e uno all’arrivo richiede anche che venga presentata una richiesta per entrare nel Paese all’ambasciata.

Poche restrizioni si trovano per entrare in Croazia e Spagna dove basta un test PCR negativo o il certificato vaccinale.

Quanto costa andare all’estero: i prezzi dei voli

Conviene andare all’estero in questo momento? La risposta è, sì, economicamente viaggiare in questo periodo non è affatto costoso. Sarà che le compagnie aeree devono attrarre viaggiatori e convincerli a partire – visto che spesso mancano altre motivazioni, quella del prezzo può essere determinante – ma scorrere i listini prezzi è davvero invitante.

I voli non sono frequenti come prima della pandemia, ancora non c’è una situazione di normalità, ma con un minimo di elasticità potete trovare ottime combinazioni. Tra l’altro la maggior parte dei voli è nel weekend dunque dovrebbe essere ancora più facile trovare il volo giusto. Per ogni destinazione però dovete controllare la presenza dei voli e quali compagnie sono presenti. Ad esempio per Israele la Ryanair torna a volare a maggio.

Qualche esempio di costo dei biglietti aerei per chi decide di andare all’estero in questo periodo. Partire da Roma a Lisbona il prossimo weekend vi costerà appena 30 euro andata e ritorno con Ryanair. Peccato però che il Portogallo imponga al momento la quarantena. Se si decide di partire per fine maggio – augurandoci condizioni più favorevoli – i prezzi sono ancora bassissimi: 24.90 euro a/r da Roma a Lisbona.

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Volare con Ryanair: offerte interessanti per andare all’estero

Sempre da Roma, a maggio, potete volare a Tel Aviv con appena 40 euro a/r sempre con Ryanair. E se volete regalarvi del mare da maggio iniziano anche i voli di Ryanair per Palma di Maiorca (per Ibiza dovete invece aspettare Luglio). Un fine settimane nell’isola della Baleari in primavera vi costa meno di 40 euro.

Aver sentito tanto parlare delle Canarie vi ha fatto venire voglia di andarci? Beh non è fra le mete più economiche. A maggio con partenza da Milano il 5 vi costa 46,79 euro, ma il ritorno la domenica successiva ovvero il 9 maggio vi costa 107 euro. D’altronde è l’isola con meno restrizioni al momento in Europa.

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Cancellazioni voli e hotel: la sicurezza

La situazione continuamente in evoluzione ha indotto albergatori e compagnie aeree a venire incontro al cliente permettendo la cancellazione del volo o della prenotazione alberghiera. Senza questo strumento moltissime persone avrebbero rinunciato sin da subito all’idea di un viaggio proprio per il timore di perdere dei soldi in caso di nuove restrizioni o altri impedimenti dovuti alla pandemia.

Tutte le compagnie prevedono il cambio data gratuito, ovvero in caso si decida di non partire più è possibile spostare la data del volo quando si preferisce e si paga solo l’eventuale differenza di prezzo fra i due voli. Non c’è quindi una restituzione della somma.

Per gli hotel invece se si prenota tramite dei portali come Booking, Airbnb o Hotels c’è la cancellazione gratuita e viene restituita l’intera somma di denaro.
Unica accortezza fondamentale da vedere è controllare i tempi entro cui va data la disdetta. Alcuni albergatori restituiscono il 100% della somma entro le 24 ore precedenti, altri hanno policy diverse. Lo stesso per le compagnie aree: Ryanair consente il cambio data gratuito per i voli prenotati entro il 30 giugno con cambio da effettuarsi entro 7 giorni dalla partenza.

Il rientro in Italia: come funziona

Dopo essere partiti bisogna – se si vuole – tornare. Il rientro in Italia prevede delle regole in base al paese da cui si proviene. In ogni caso chiunque giunge dall’estero nel nostro Paese deve rispettare le norme attualmente in vigore.

Se si rientra dai Paesi dell’Elenco C del DPCM, ossia pressoché tutti i Paesi dell’Europa (Regno Unito escluso) bisogna presentare all’ingresso un test molecolare negativo – da effettuarsi dunque nel Paese in cui si è stati in vacanza – e sottoporsi poi al regime della quarantena per 5 giorni. Al termine dei quali è necessario effettuare un altro tampone. In caso di esito negativo di quest’ultimo si può tornare a muoversi liberamente nel nostro Paese. Questa disposizione è valida fino al 30 aprile.

Se il rientro in Italia avviene da uno dei Paesi dell’Elenco D, ovvero Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Thailandia (dal 6 aprile anche il Giappone) la quarantena è di 14 giorni.

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Al rientro in Italia quarantena obbligatoria