Riapertura scuole, Galli: “Rimangono un serbatoio di contagi”

Le scuole aperte sono un serbatoio per la diffusione di varianti, dice Galli, direttore della clinica di Malattie infettive del Sacco di Milano

Dopo Pasqua è prevista l’apertura delle scuole in tutta Italia, anche in zona rossa. Si tratta delle scuole che vanno dall’asilo alla prima media. Tutte le altre potranno riaprire soltanto in zona arancione, ma con delle limitazioni per le medie superiori. Tuttavia, l’apertura non convince proprio tutto il mondo scientifico. La terza ondata è ancora nel vivo e le varianti colpiscono in età scolare.

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Scuole, i dubbi dell’esperto

Ad avanzare dubbi è anche il direttore della clinica di Malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli: “Si tengono aperte delle falle e ritardiamo il processo di limitazione dell’infezione, io sono del parere che non si possono subire errori senza fare nulla — ha detto l’esperto, ospite di Agorà su RaiTre. “Occorre mettere in piedi dei programmi per lo screening in determinati contesti come la scuola, ad esempio provare a vedere se funzionano i test salivari. La variante inglese si trasmette con grande efficienza tra bambini e adolescenti e questo vuole dire che la scuola rimane un serbatoio importante. Abbiamo una guardia abbassata in questo momento”.

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Poi un riferimento alla pandemia in generale e ai dati italiani in questo momento: “Non ho mai creduto alla sistemazione veloce delle cose — ha detto Galli —. Ogni volta sembra che io sia quello del pessimismo e delle docce fredde, ma i dati sono quelli. Bisogna vedere che cosa succede dopo Pasqua e che impatto avranno questi giorni”. Il direttore del Sacco di Milano non lascia trasparire le sue perplessità sulle aperture dal 7 aprile. Le varianti hanno colpito la fascia in età scolare e sembra un azzardo l’apertura che avverrà tra sei giorni. Tuttavia, il personale scolastico è stato vaccinato in buona parte nel paese.

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Scuole aperte