Ludovico Sforza detto il Moro: chi era davvero, che rapporti ebbe con Leonardo

Nella serie di Rai Uno “Leonardo” il protagonista incontra Ludovico Sforza: com’è avvenuto questo incontro nella realtà? E com’era il Moro?

Questa sera (30 marzo, alle 21:25) sarà possibile vedere la seconda puntata di Leonardo, nuova serie di Rai Uno incentrata sulla vita dell’inventore. La prima puntata (che ha visto Aidan Turner nei panni di un giovane protagonista) ha avuto uno share del 27,1%. Pare, inoltre, che online l’interesse sulla vita di Leonardo Da Vinci (e sui grandi personaggi di cui si è circondato da vivo) sia cresciuto.

Leggi anche -> James d’Arcy, chi è l’attore di Leonardo che interpreta Ludovico Sforza

Nonostante la linea tra realtà e finzione sia molto sottile nelle serie tv storiche, Leonardo incontrò davvero Ludovico Sforza. L’inventore più conosciuto al mondo, prima di presentarsi al Moro, gli mandò una lettera elencando tutte le sue competenze. “In tempo di pace credo satisfare benissimo a paragone de omni altro in architectura, in composizione di edificii pubblici et privati. Item, conducerò in scultura di marmore, di bronzo et di terra, similiter in pictura, ciò che si possa fare ad paragone de omni altro, e sia chi vole. Item si poterà dare opera al cavallo di bronzo, che sarà gloria immortale et aeterno onore de la felice memoria del Signore vostro patre et de la inclita casa sforzesca” scrisse.

Chi fu “il Moro”

Ludovico Maria Sforza (nato a Milano il 27 luglio 1452) fu duca di Bari dal 1479. L’anno dopo affiancò il nipote Gian Galeazzo Maria Sforza come reggente del Ducato di Milano: nel 1494 (e per i successivi quattro anni) occupò lui stesso il ruolo di duca. Ludovico Sforza fu conosciuto, anche durante l’epoca in cui visse, come il Moro: questo soprannome gli venne dato per via della colorazione olivastra della pelle.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Una volta ricevuto Leonardo nella sua corte, Ludovico Sforza (interpretato nella serie da James D’Arcy) gli commissionò la conosciutissima Ultima Cena. L’inventore ed artista, tuttavia, non fu l’unico protetto del duca: la sua corte è conosciuta per essere stata una delle più splendide di tutta Europa.

(c) Lady Lever Art Gallery; Supplied by The Public Catalogue Foundation