Lazio e il caso tamponi: oggi parte il processo: cosa rischia il club

Lazio, la procura Figc verso una dura richiesta. Il club basa la linea difensiva su perizie e “vuoti” normativi

Lotito

Oggi è il giorno del via al processo sportivo sul caso tamponi e la Lazio. Imputati, i medici e Lotito oltre al club. Non sono previsti rinvii dell’ultimo momento. La Lazio è comunque coinvolta solo indirettamente, in quanto cliente del laboratorio di analisi Futura Diagnostico di Avellino che ha gestito i tamponi della squadra. Secondo la Gazzetta dello Sport la Lazio potrebbe subire, nel processo sportivo che parte oggi, una richiesta di 10 punti di penalizzazione. Difficile, tuttavia, fare delle previsioni verosimili. Dopo la richiesta poi ci sarà il giudizio di primo grado che potrebbe arrivare anche stasera. Poi ci saranno eventualmente gli altri gradi di giudizio, Corte sportiva di Appello e il terzo, il Collegio di Garanzia presso il Coni.

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Al via il processo, cosa rischia la Lazio

Il nodo centrale su cui si basa l’accusa riguarda le mancate comunicazioni al’Asl sulle positività. Le partite dell’arco temporale oggetto del processo riguardano quelle di Champions league, ossia Bruges e Zenit e quelle i campionato giocate contro Torino e Juve. Nel processo non sono oggetto di discussione i risultati a tavolino bensì il comportamento in termini di rispetto del protocollo sulla gestione dei tamponi. Sul caso della gara con il Torino giorni fa c’è stata una dichiarazione di un dirigente dell’Asl Roma 1 che ha riferito alla Gazzetta: “L’Asl Roma 1 competente per il calciatore Immobile? Io questo non posso saperlo, non ho mai ricevuto una documentazione sul giocatore, quindi non avrei potuto comunque esprimermi”. 

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La difesa della Lazio verterà sul fatto che il protocollo della Figc non è stato mai approvato dal Coni e che la pericolosità dei positivi era bassa. Bisogna attende la giornata di oggi per ascoltare le richieste dell’accusa, ed eventualmente già il giudizio di primo grado in serata.

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