Calcio, come cambierà con la pandemia: giù i cartellini

Il calo degli introiti nel calcio farà crollare i prezzi dei cartellini, saliti alle stelle negli ultimi anni

Vicenza emorragia calciatore
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La pandemia ha toccato tanti settori dell’economia e molti dovranno cambiare pelle durante la fase di ripresa. Quando la popolazione sarà vaccinata in gran parte e si tornerà ad una certa normalità, molti settori risentiranno di cambiamenti che saranno inevitabili. Il mondo non sarà identico a quello di prima, almeno per un bel po’ e questo fattore avrà degli inevitabili riflessi nell’economia. Un settore tra quelli che si avviano a subire dei cambiamenti è il calcio, ormai una vera vera economia. I mancati introiti prolungati dovuti alle chiusure degli stadi su tutti ma anche alla minore liquidità che gira nell’economia. Questa, permette a meno persone di poter spendere in abbonamenti televisivi alle partite o in gadget ufficiali dei club. Il calo di fatturato del calcio è evidente, lo dicono i numeri. La conseguenza immediata di tutto questo sarà l’inevitabile calo del costo dei cartellini, saliti in misura eccessiva e incredibile nell’ultimo decennio.

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Calcio, verso l’abbattimento di entrate e costi dei cartellini

L’abbattimento dei costi del cartellino potrebbe non corrispondere, in termini temporali, con gli ingaggi assicurati da contratti pluriennali. Tanti, club, in sostanza, abituati a rivendere bene i propri pezzi migliori assicurandosi negli anni le coperture per pagare soprattutto gli stipendi ai calciatori, si troveranno con meno introiti da incassare, ma con impegni contrattuali presi in passato. Non saranno poche le squadre che, pur di abbattere il tetto degli ingaggi dovuto alla diminuzione delle entrate, saranno costrette a cedere calciatori che guadagnano di più a prezzi più bassi.

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Collegato a questo aspetto è anche la possibilità di vendere. Il mercato nel primo anno di pandemia è stato praticamente bloccato. Non sono stati pochi i club che avevano programmato delle cessioni per motivi di bilancio, a dover soprassedere per mancanza di offerte. Per molti di questi club la conseguenza è stata il bilancio in rosso che innescherà, per il prossimo mercato estivo, ancora una maggiore necessità di cedere per liberarsi di ingaggi elevati.

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