Prandelli, in arrivo le dimissioni: torna Iachini alla Fiorentina

Non ce l’ha fatta Cesare Prandelli: in arrivo le dimissioni ufficiali con il ritorno di Beppe Iachini sulla panchina della Fiorentina

Prandelli Fiorentina

“Sento un vuoto dentro”, le ultime parole di Cesare Prandelli durante la conferenza alla vigilia di Fiorentina-Milan. Nel post partita non si è presentato alla stampa ufficialmente per un malore e così nelle ultime ore è diventata realtà: manca soltanto l’ufficialità con le dimissioni in arrivo. Al suo posto tornerà Beppe Iachini, che guiderà domani il primo allenamento in vista delle prossime sfide di Serie A. La compagine viola si trova attualmente in 14esima posizione in classifica a quota 29 punti.

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Pochi minuti fa è arrivato il comunicato ufficiale: “La Fiorentina informa che, in data odierna, l’allenatore Cesare Prandelli ha presentato alla Dirigenza del Club le proprie dimissioni. La Società viola, con enorme dispiacere, ha accolto la richiesta del tecnico comprendendone le ragioni, che vanno oltre il calcio giocato. Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina”.

Prandelli, i motivi delle dimissioni

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Una scelta dovuta allo stress continuo per raggiungere una salvezza per evitare tracolli importanti della società capitanata dal patron Commisso. Così Iachini cercherà di dare l’ultima scintilla, quella giusta per centrare il traguardo dopo una stagione completamente da dimenticare per una strategia che si è rivelata non all’altezza della situazione. Per la Fiorentina retrocedere in cadetteria sarebbe davvero un bel segnale per la piazza e tutto l’ambiente viola. Al momento la lotta è molto serrata, ma la compagine viola è attrezzata per raggiungere il prima possibile l’obiettivo.

Cesare Prandelli Fiorentina

Pochi minuti fa è arrivato il comunicato di Cesare Prandelli che pronuncia parole decisamente preoccupanti e annuncia di fatto di smettere con il calcio: “È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme”.

In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei moneti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me. La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina.

Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra. In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro.

Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire. Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono.

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