Italia Viva, possibile l’accordo con il centrodestra a Torino

L’ex presidente del Consiglio ritiene l’alleanza del Pd con i pentastellati non strategica e neanche conveniente

Montecitorio (Getty)

Portata a termine l’operazione della caduta del governo Conte bis e dell’approdo di Draghi al posto dell’avvocato del popolo, ora per Italia Viva bisogna fare i conti con le conseguenze di queste mosse. Intanto al Pd hanno costretto alle dimissioni Zingaretti per l’alleanza con i 5s, ma si sono ritrovati Enrico Letta, che oltre a ribadire l’alleanza voluta dal predecessore non ha un feeling trascorso con il leader di Italia Viva. Il partito sarebbe propenso a tornare all’alleanza con il Pd ma non sono convinti dell’altra sponda, il M5s. Da un altro lato ci sono i sondaggi che non entusiasmano. Come riporta Repubblica, Ettore Rosato ha ricordato che “La crisi ha dato visibilità, ma ci ha anche attirato antipatie. C’è da lavorare duro”.

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Italia Viva verso alleanze mutevoli

In vista di amministrative e regionali, così, si preannunciano alleanze mutevoli per Italia Viva, in base ai vari casi locali. E secondo indiscrezioni di Repubblica, a Torino potrebbe esserci un accordo con quella parte più moderata del centrodestra, in particolare con Forza Italia. Nel capoluogo piemontese sono previste le amministrative. Il sindaco pentastellato uscente Chiara Appendino una settimana fa aveva rilanciato l’alleanza del governo Conte bis per le amministrative di Torino. A questo punto per Italia Viva si apre il dialogo alla parte moderata di centro e di destra non propensa ad allearsi con il Movimento.

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A Milano, invece, Italia Viva potrebbe comunque sostenere Beppe Sala, attuale sindaco del capoluogo lombardo. Le strategie future di Italia Viva sono legate a quello che sarà del Pd e il nuovo inquilino del Nazareno non ha certamente avuto feeling con il leader di Italia Viva.

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Chiara Appendino (MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)