Vaccino Sputnik in Italia, l’annuncio di Sileri cambia tutto

Vaccino Sputnik in Italia. L’annuncio di Sileri ha lasciato tutti sorpresi. Forse il vaccino russo potrebbe arrivare in Italia. 

L’Italia è nel vivo della campagna vaccinale ma continuano a susseguirsi rallentamenti e problemi. Mentre alcune dosi di vaccino sono state ritirate dal mercato per ulteriori accertamenti, Sileri lancia un  messaggio di speranza.

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri dà la sua opinione sul vaccino russo. Dalle sue parole emerge la possibilità di poter avere le dosi in modo rapido, senza aspettare l’Ema. Scopriamo di più a riguardo.

Vaccino Sputnik in Italia: ecco tutto quello che c’è da sapere

“Se lo Sputnik otterrà il via livera certo che sono favorevole, come lo sono per qualsiasi vaccino regolarmente autorizzato, anche quello cinese“. E’ così che Pierpaolo Sileri ha iniziato il discorso sul vaccino russo. Il sottosegretario alla Salute ha esposto il suo pensiero a Repubblica.

Durante il suo intervento ha parlato anche della possibilità di non aspettare l’ok dell’Ema ma di velocizzare la procedura autorizzandolo direttamente in Italia. “Sputnik dovrebbe fare domanda all’Aifa, per una  autorizzazione interna, che riguarda l’Italia”.

Leggi anche -> Nuove direttive Covid: due metri di distanza e quarantena per i vaccinati

Una soluzione che potrebbe aiutare la campagna vaccinale ma che non risolverebbe i problemi dati dai rallentamenti. Sileri ricorda che si tratterebbe sempre di un iter emergenziale e che non avrebbe uso commerciale. “Non risolverebbe il problema della sostituzione delle dosi AstraZeneca” ha precisato.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Riguardo a quest’ultimo vaccino si dice comunque fiducioso. Secondo lui ci sono molte probabilità che l’Ema revochi la sospensione temporanea proprio perché i casi sospetti sarebbero troppo pochi. Un numero non sufficiente a instaurare un nesso di casualità. Un’altra possibilità per l’Italia è data dal vaccino Johnson&Johnson.

Leggi anche -> Scandalo Covid: la chat dei ristoranti “clandestini” che aggirano le norme

Averlo a disposizione comporterebbe un vantaggio non indifferente. La monodose permetterebbe di mettere in  sicurezza molte persone oppure si potrebbero posticipare i richiami di Pfizer e Moderna così da vaccinare i più fragili. Queste rimangono comunque tutte supposizioni. Dal Governo non sembrano arrivare alcuna notizia a riguardo.