Autocertificazione zona rossa: ecco il modulo corretto da scaricare

Mezza Italia è tornata in zona rossa e così è tornata d’attualità l’autocertificazione per gli spostamenti: ecco qual è quella corretta da scaricare.

A partire da oggi gran parte d’Italia torna in zona rossa, mentre le regioni restanti (ad eccezione della Sardegna) sono tutte inserite in zona arancione. Un lockdown quasi totale per questo periodo che precede la Pasqua, finalizzato ad interrompere la costante ascesa del numero di contagi e alleggerire la pressione sul sistema sanitario nazionale che è nuovamente interessato da una forte pressione.

Le zone di rischio potranno cambiare automaticamente solo nel caso in cui i criteri mostreranno che si è giunti oltre la soglia critica per stabilire la zona rossa. Per il passo indietro da zona rossa a zona arancione, invece, dovranno passare almeno due settimane. In una tale situazione sarà obbligatorio giustificare i propri spostamenti con l’ormai nota autocertificazione. Nelle zone rosse sarà obbligatorio esibirla per ogni spostamento da casa, spostamento che sarà consentito solo in caso di reale necessità. In quelle arancioni bisognerà utilizzarla ogni qual volta si deve lasciare il comune di residenza per spostarsi in un altro.

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Autocertificazione in zona rossa e arancione: ecco dove scaricarla

Le regole da seguire nelle zone rosse ed in quelle arancioni sono più o meno le stesse che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli ultimi mesi. Nelle zone rosse ci si può spostare esclusivamente per fare la spesa, andare in ospedale o andare a lavoro. Per questi spostamenti sarà necessaria l’autocertificazione e le autorità controlleranno in un secondo momento che la motivazione addotta allo spostamento sia veritiera. In caso di falsa giustificazione ci sarà una multa il cui ammontare va dai 400 ai 1000 euro. In questo lasso di tempo non saranno permesse le visite ai familiari. Vi sarà una deroga in tal senso solo per le festività pasquali.

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L’autocertificazione è scaricabile dal sito del Ministero. A differenza di quanto successo nel 2020 durante il primo lockdown (quando il modello è stato modificato praticamente ogni settimana), il modello di autodichiarazione messo a disposizione è lo stesso che è stato rilasciato ad ottobre 2020, quando per contrastare la seconda ondata è stata istituita la suddivisione in zone dell’Italia. In ogni caso, qualora non aveste modo di stamparlo da casa, le forze dell’ordine saranno munite di copie delle quali potrete usufruire in caso di necessità.