Fabrizio Corona, sciopero della fame e della sete in ospedale

Nuova puntata della vicenda giudiziaria di Fabrizio Corona, sciopero della fame e della sete in ospedale per l’ex paparazzo.

(screenshot video)

L’ex paparazzo dei vip Fabrizio Corona è ufficialmente in sciopero della fame e della sete: dopo quanto accaduto ieri, con il plateale gesto di tagliarsi le vene sporcandosi poi il viso, il noto personaggio del mondo dello spettacolo, porta avanti la sua battaglia. La decisione del Tribunale di Sorveglianza di revocargli il differimento della pena ai domiciliari non va giù a Corona, che ha quindi fatto un altro gesto eclatante.

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L’ex di Nina Moric, insomma, non ne vuole sapere di rientrare in carcere e nelle scorse ore è stato molto netto nel commentare: “Quello che mi hanno fatto i magistrati è la più grande ingiustizia dal punto di vista giuridico in Europa. Sono pronto a togliermi la vita”. Al suo fianco, in questa battaglia, ci sono anche i suoi legali.

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Sciopero della fame e della sete per Fabrizio Corona: il suo appello

Uno di loro, Ivano Chiesa, si è detto “allibito per un provvedimento profondamente ingiusto e sbagliato che colpisce un uomo certo non pericoloso e che stava seguendo un percorso di cura”. Per l’avvocato, quello di ieri è stato “un giorno triste per la giustizia italiana”. Dopo il ricovero di ieri, legato appunto al suo gesto plateale, Fabrizio Corona si trova adesso nel reparto di psichiatria2 dell’ospedale Niguarda di Milano, piantonato e vigilato costantemente. La paura principale è che possa nuovamente dare in escandescenze o compiere un gesto estremo.

Intanto, in ospedale ha ricevuto oggi la visita di un altro suo legale, l’avvocatessa Cristiana Morrone: questa ha riferito che Fabrizio Corona da queste ore ha deciso di portare avanti la sua battaglia anche su un altro fronte. Per tale ragione, ha iniziato lo sciopero della fame e della sete. Continuerà a farlo con l’obiettivo di poter presto incontrare Giovanna Di Rosa, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, per illustrarle le sue ragioni.